Il Tirreno

Toscana

Disoccupata per colpa dei consiglieri assenti

di Manuela D’Angelo
Disoccupata per colpa dei consiglieri assenti

Si licenzia convinta di avere il posto in Comune ma l’assunzione sfuma con il voto sul bilancio

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MASSA. Incinta di sei mesi, due gemelle, si licenzia da una farmacia privata, dove lavorava a tempo pieno, per essere assunta in una delle farmacie del Comune di Massa, part time. E ora si ritrova senza lavoro. Vivere più serena era il sogno di Sara Buonocore, 35 anni, farmacista massese; voleva poter star vicino ad una famiglia che si stava allargando e crescere le sue due bambine assieme al compagno, Simone Mauro, senza più preoccupazioni per il futuro, dopo anni di studi, gavetta e rinunce. Ma niente va come previsto e i problemi politici dell’amministrazione massese bloccano la sua assunzione in Comune, nonostante avesse in mano una pec, arrivata dagli uffici comunali, con cui le veniva assicurato il posto di lavoro. Chi non ci avrebbe creduto? Chi avrebbe rinunciato ad un posto in Comune? «Sognavo la stabilità – ammette Buonocore-, mi sono licenziata da una farmacia privata per avere un posto più sicuro, anche in vista di una famiglia in arrivo, e invece finisce così. Ora sono senza lavoro». Laureata in chimica e tecnologia farmaceutica, entrata nella graduatoria nel 2011, dopo il concorso indetto dal Comune, da tre anni lavorava a tempo indeterminato per la farmacia Gibellini Negri di Massa, ma quando ha ricevuto la mail che le prospettava l’assunzione part time a tempo indeterminato per una farmacia comunale, non ci ha pensato due volte e con il compagno ha deciso di dare le dimissioni e attendere il suo nuovo contratto. «Questa estate sono rimasta incinta – racconta Sara – ma ho avuto una minaccia di aborto e quindi sono entrata in maternità anticipata; per questo avevamo deciso che il part time in Comune per noi sarebbe stata la soluzione ideale e mi sono licenziata lo scorso 18 dicembre. Il 2018 doveva essere il mio anno magico». Invece ha quasi rischiato di nuovo di partorire anticipatamente, accusando un malore la sera del 31 dicembre, quando il compagno Simone, tornato a casa dopo l’ultimo consiglio comunale, è stato costretto a darle la pessima notizia: l’ennesimo consiglio comunale per approvare il piano delle assunzioni era saltato, a causa di problemi politici. I due pensano già di consultare un avvocato, vogliono far causa al Comune; per le assunzioni invece bisognerà attendere l’approvazione del nuovo bilancio di previsione 2018. «Mi vergogno per quei consiglieri che erano assenti – ha commentato il presidente del consiglio comunale Domenico Ceccotti, chiudendo la seduta senza numero legale-; mi scuso con i cittadini che non potranno essere assunti. Vorrò vedere quanti di voi – riferendosi agli assenti ingiustificati – avranno il coraggio di tornare in piazza a manifestare per il lavoro». Applausi per lui, ma amari perché non salvano la pessima pagina politica scritta dall’assemblea massese sul finire del 2017.

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