Il Tirreno

Toscana

Il 2018 veste bianco: boom di sciatori e piste prese d’assalto

di Stefano Taglione
Il 2018 veste bianco: boom di sciatori e piste prese d’assalto

Ko una seggiovia sull’Amiata e chiusa una strada per l’Abetone Ma i turisti scelgono la Toscana: impianti aperti quasi ovunque

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ABETONE (PISTOIA). Impianti quasi tutti aperti e piste completamente bianche. Le montagne toscane tornano protagoniste del Capodanno, grazie alle nevicate del 27 e del 28 dicembre e ai tantissimi sciatori che le hanno prese d’assalto. Ed è boom di prenotazioni, nonostante le frane lungo le strade (per l’Abetone la statale del Brennero è chiusa da mercoledì a causa di un cedimento) e il guasto alla seggiovia delle Macinaie, sul monte Amiata.

IN MIGLIAIA SULLE PISTE

Ma le difficoltà non spaventano sciatori e addetti ai lavori. Anche perché sulla Montagna pistoiese sono caduti fra i 50 e i 130 centimetri di neve e sono in funzione 16 impianti di risalita su 17. Fra 30 e 70 centimetri, invece, sull’Amiata; dove a causa dello stop alla seggiovia principale, risultano operative quattro strutture sciistiche su otto, anche se i gestori stanno tentando di riparare l’infrastruttura delle Macinaie nel più breve tempo possibile. «Oggi (ieri per chi legge ndr) c’erano quasi 10mila persone nel comprensorio – spiega Giampiero Danti, ex sindaco del Comune di Abetone e gestore dell’ovovia – e le prenotazioni per Capodanno sono tantissime. Ma avremmo potuto fare ancora meglio, perché la frana a Popiglio ha tagliato fuori tutti gli sciatori della costa tirrenica. Da Livorno fanno quasi prima a salire sulle Alpi, ad esempio a Madonna di Campiglio. È una vergogna».

SI SCIA IN GARFAGNANA

Ma non sono aperte solo le piste dell’Abetone e dell’Amiata. Anche in Garfagnana, dove ci sono fino a 70 centimetri, si scia. Sono infatti in funzione tutti gli impianti di Careggine e del Casone di Profecchia, come i tracciati dello sci nordico al Passo delle Radici. A Zum Zeri, in Lunigiana, da Santo Stefano è aperto il campo scuola, mentre alla Doganaccia – a Cutigliano, sulla Montagna pistoiese – operativi quattro impianti su quattro, con 80-100 centimetri di coltre bianca. Con gli operatori molto contenti.

PROBLEMI ALLA VIABILITÀ

Ma se la natura premia la Toscana, purtroppo la viabilità scricchiola. I problemi maggiori per chi deve raggiungere l’Abetone, dove da mercoledì a causa è chiusa per una frana la Statale 12 del Brennero. Da giorni, nel comune di San Marcello Piteglio, stanno lavorando i rocciatori, cercando di demolire i massi pericolanti. A comunicarlo l’Anas, la società statale ieri confluita nel Gruppo Ferrovie dello Stato. Purtroppo, fino a ieri, non si conoscevano ancora i tempi di riapertura della strada. Le uniche alternative per andare a sciare sulla Montagna pistoiese per chi proviene dal mare, quindi, sono arrivare a Pistoia e imboccare la provinciale 66, oppure passare dal Passo delle Radici e – da Pievepelago, in Emilia – tornare indietro verso l’Abetone. «Con la chiusura del “Brennero” – continua Danti – la provinciale 66 è congestionata. Poi c’è un semaforo che crea parecchi problemi: ci sentiamo abbandonati dalle istituzioni, che agevolano i grandi centri anziché le periferie. Noi siamo la periferia d’Italia».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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