Il Tirreno

Toscana

Piove e crollano le Mura del ’300 Giù la Torre dell’Elba

di Stefano Taglione
Piove e crollano le Mura del ’300 Giù la Torre dell’Elba

A Marciana Marina un fulmine danneggia il bastione storico A San Casciano Val di Pesa il temporale devasta la cinta antica

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LIVORNO. Prima la pioggia torrenziale, poi un fulmine nel bel mezzo del temporale. E la nostra storia cade a pezzi. Il maltempo di Natale e Santo Stefano – durato fino a ieri e a tratti violentissimo – ha danneggiato altri due splendidi monumenti della Toscana: la mura di San Casciano Val di Pesa, nel Chianti fiorentino, e la Torre degli Appiani di Marciana Marina, all’Elba. La fortificazione ha ceduto a causa della pioggia, precipitando su due auto vuote, mentre il bastione in cima al simbolo di Marciana Marina è franato verso il mare. In entrambi i casi, per fortuna, nessuna persona è rimasta ferita.

CROLLA LA TORRE ELBANA

Ore 9.40. Marciana Marina rimbomba. Il tonfo sordo del tuono, a nord dell’Elba, è violentissimo. È in quel momento che uno dei bastioni della Torre degli Appiani, costruita nel 1500 per difendere il paese dai pirati, viene giù. I danni – gravi e in corso di quantificazione – hanno riguardato la sommità del monumento e il locale interno, dove ha perfino soggiornato lo scrittore Raffaello Brignetti. Il bene è dell’Agenzia del Demanio. «I danni sono importanti – conferma a malincuore la sindaca di Marciana Marina, Gabriella Allori, eletta con una lista civica – e per noi è una bruttissima giornata».

IL CROLLO DI SAN CASCIANO

La cinta muraria di San Casciano, voluta a metà del 1300 dalla Repubblica Fiorentina, aveva ceduto poche ore prima. Alcuni massi del lato est, lungo via dei Fossi, sono caduti in un parcheggio, danneggiando in modo grave due macchine vuote. Quel tratto di fortificazione l’anno prossimo sarebbe stato ricostruito. Lo conferma il sindaco Massimiliano Pescini (Pd). «L’intervento di consolidamento – spiega – è una delle opere centrali del mandato e l’investimento sul quale stiamo lavorando ormai da anni ammonta a circa 345mila euro per il primo stralcio, comprensivo di restauro e messa in sicurezza».

IL NOSTRO PATRIMONIO A PEZZI

La Torre degli Appiani e le mura di San Casciano sono solo gli ultimi due pezzi di storia danneggiati dal maltempo. Purtroppo non gli unici in Toscana. Anche se spesso – come spiega nell’intervista a destra Andrea Pessina, il soprintendente di Firenze, Pistoia e Prato – le piogge sono talmente forti che anche i migliori interventi di manutenzione (se fatti) possono risultare insufficienti. Il crollo delle mura medievali di Volterra (nel 2014, ma poi sono state ricostruite), del torrione di Magliano in Toscana (stesso anno e restaurato) e di parte del Lungarno Torrigiani di Firenze (era il 25 maggio 2016) sono gli episodi più emblematici degli ultimi anni, insieme al cedimento delle mura della Villa medicea di Poggio a Caiano, in provincia di Prato, dello scorso marzo.

LUCCA “L’ISOLA FELICE”

A Volterra, oltre ai lavori già effettuati dopo il crollo di quasi quattro anni fa, nel 2018 si apriranno i cantieri per ricostruire le mura dell’Acropoli, il cosiddetto Sperone, mentre a Grosseto le fortificazioni sono meta di spaccio e risse e da decenni si attende un completo restyling. Lucca è invece un’isola felice: grazie all’Art bonus (lo strumento voluto dal Governo per consentire ai privati di finanziare il restauro dei beni storici) e all’investimento di oltre 11 milioni della Fondazione Cassa di Risparmio, la cinta muraria della città è finalmente in sicurezza. Ora serve conservarla al meglio. Come tutti i nostri monumenti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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