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Autostrade, pedaggi più cari dal primo gennaio

Autostrade, pedaggi più cari dal primo gennaio

L'aumento medio delle tariffe autostradali per la rete del gruppo Sias è pari al +3,02% e per Autostrade per l'Italia dell'1,51%. In Toscana sono la Sestri Levante-Livorno, la Viareggio-Lucca, l’A11 (Milano-Napoli) e l’A1 (Firenze-Pisa Nord)

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FIRENZE. Autostrade più care dal primo gennaio. I pedaggi sono aumentati sia per il gruppo Sias sia per Autostrade per l’Italia. L'aumento medio delle tariffe autostradali per la rete del gruppo Sias, il principale gruppo autostradale del NordOvest (controllato dal gruppo Gavio), è pari al +3,02%. Lo comunica la società rendendo noto quanto previsto dai decreti di fine anno dei ministeri dei Trasporti e dell'Economia per gli adeguamenti tariffari delle autostrade in concessione.  La rete del gruppo Sias comprende le concessionarie Satap (A4 Torino-Milano ed A21 Torino-Piacenza), Salt (Sestri Levante-Livorno, Viareggio-Lucca e Fornola-La Spezia), Autostrada dei Fiori (Savona-Ventimiglia), Autocamionale della Cisa (La Spezia-Parma), S.A.V. (Quincinetto-Aosta), Ats (Torino-Savona), Asti-Cuneo (Asti-Cuneo, in parte in costruzione), Ativa (Tangenziale di Torino, Torino-Quincinetto, Ivrea-Santhià e Torino-Pinerolo), Sitaf (Traforo del Frejus, Torino-Bardonecchia), Sitrasb (Traforo del Gran San Bernardo) TE (Tangenziale esterna di Milano), BreBeMi (Brescia-Bergamo-Milano).

Dal 1 gennaio 2018 invece l'adeguamento tariffario di competenza di Autostrade per l'Italia è pari all'1,51%. "Tale incremento – spiega il gruppo in una nota – è in conformità alla Convenzione Unica, include il recupero del 70% dell'inflazione reale e la remunerazione dei nuovi investimenti effettuati". Autostrade per l’Italia gestisce, per le tratte toscane, l’A11 (Milano Napoli) e l’A1 (Firenze-Pisa Nord).

Per alcune concessionarie sono stati riconosciuti incrementi superiori alla media di settore che trovano giustificazione in specifiche circostanze. Per le società RAV (+52,69% Tratta Aosta Ovest - Morgex km 31,4 da euro 5,60 ad euro 8,40), Strada dei Parchi (+12,89%) e Autostrade Meridionali (+5,98%) le variazioni derivano direttamente dal riconoscimento di pronunce giudiziarie su ricorsi attivati dalle società. Tali incrementi recepiscono peraltro recuperi di adeguamenti relativi ad esercizi precedenti. L'eventuale inottemperanza alle disposizioni giudiziarie avrebbe esposto l'Amministrazione ad un aggravio di oneri. Ad ogni modo l'incidenza di tali incrementi risulta comunque circoscritto per via del limitato volume di traffico interessato (complessivamente 4,45% del totale della rete). Infatti i volumi di traffico delle tratte interessate, sono rispettivamente pari a: 0,11% per RAV; 2,35% per Strada dei Parchi;  1,99% per Autostrade Meridionali. Per le Società Torino-Milano (8,34%) e Milano Serravalle (+13,91%) gli incrementi tariffari remunerano in particolar modo gli investimenti di adeguamento e potenziamento della rete eseguiti. Nello specifico l'incremento della Torino - Milano è da ricondursi in misura pari a 6,64% al parametro legato agli investimenti di adeguamento della III / IV corsia per 474 milioni di euro nel periodo 2013 - 2017.
Parimenti l'incremento della Milano - Serravalle è da ricondursi in misura pari a 10,32% agli investimenti di adeguamento e potenziamento diffusi sull'intera tratta  per 188 milioni di euro nel periodo 2013 - 2017. In aggiunta la variazione di Serravalle - Milano recepisce altresì gli effetti delle misure di contenimento tariffario adottati negli anni precedenti in considerazione della situazione congiunturale. Si ricorda che in applicazione della Direttiva Ministeriale del 31 dicembre 2014 gli incrementi tariffari adottati nel periodo 2015-2016 sono stati contenuti al fine di favorire la ripresa economica. Tale circostanza ha prodotto dei differenziali da recuperare, il cui ulteriore rinvio risulterebbe pregiudizievole per l'utenza, per via degli interessi generati. Altresì, si evidenzia che i suddetti incrementi tariffari, tengono conto della intervenuto aggiornamento dei Piani Economico-Finanziari relativo al periodo 2014 - 2018 per le società Autostrada dei Fiori, Autocamionale della Cisa, SALT, SAV, Tangenziale di Napoli, Sitaf, Torino- Savona.

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