Sicurezza
Il negozio di intimo: «Una spaccata ci ha rovinati: nessun aiuto»
«Lo scorso anno abbiamo subìto un mega furto: ci hanno svaligiato il negozio, portando via 230mila euro di lingerie di grandi marche. Ancora oggi paghiamo i debiti per sanare quell’ammanco. E proprio qualche settimana fa i ladri sono tornati a trovarci. In tutto questa emergenza, nessuno ci aiuta: gli amministratori, che dopo quel colpo avevano fatto tante promesse, non si sono più visti».
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Silvia Pallini è la titolare del negozio di intimo “Silvy Lingerie” in via Litoranea a Follonica. Di recente un malvivente è entrato nell’attività spacciandosi per cliente. «Ha distratto mia madre facendola uscire in strada con una scusa – racconta Pallini – Nel frattempo un complice si è infilato nel negozio e ha rubato il fondo cassa. Purtroppo sembra non esserci soluzione a queste incursioni: siamo sempre nel mirino, nonostante abbiamo messo allarme e telecamere a ogni angolo».
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L’anno scorso invece il negozio era stato preso di mira da una banda ben organizzata, che per entrare di notte nel negozio aveva fatto un buco alla parete e un altro nel pavimento. «In quell’occasione ci portarono via tutta la merce più pregiata: era inizio estate e noi avevamo appena fatto rifornimento: avevamo i cassetti pieni di completini e costumi – dice la giovane titolare – Per fortuna abbiamo ottimi rapporti di fiducia con i fornitori. E così nei nostri confronti c’è stata più tolleranza nei tempi di pagamento. Ancora oggi stiamo pagando i debiti». Il problema vero però la sicurezza. «Quando subimmo quel furto, vennero a trovarci sindaco e altre autorità che ci promisero aiuto, quanto meno nel garantire maggiori illuminazione e sorveglianza – denuncia Pallini – ma così non è stato, ci hanno lasciato soli. Inoltre nel negozio ci sono per lo più i miei genitori, che sono anziani, e io sono preoccupata anche per loro».
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