Sicurezza
DA GENNAIO
Stop all’arrivo e smaltimento della spazzatura da altre regioni
FIRENZE. La Toscana smette di smaltire i rifiuti delle altre regioni. Almeno per un po’. Non accoglierà più la spazzatura in arrivo dalla Liguria. E neppure quella dal Lazio. Dopo l’arresto di cinque...
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FIRENZE. La Toscana smette di smaltire i rifiuti delle altre regioni. Almeno per un po’. Non accoglierà più la spazzatura in arrivo dalla Liguria. E neppure quella dal Lazio. Dopo l’arresto di cinque persone e la maxi-inchiesta che ha rivelato un giro di smaltimento irregolare di rifiuti in Toscana, anche negli impianti della provincia di Livorno, la Regione ha deciso di mettere ordine nel settore. Per questo da gennaio verranno sospese tutte le “importazioni” di spazzatura concordate negli anni passati.
L’annuncio arriva con una nota ufficiale. La giunta regionale - si legge - dispone da gennaio la «sospensione degli accordi in essere con le Regioni Lazio e Liguria per l'accoglimento di rifiuti. La decisione di procedere con una moratoria per i rifiuti in arrivo dall'esterno, prosegue la nota, dipende dalla necessità di svolgere alcuni approfondimenti sulla gestione dei flussi di rifiuti alla luce degli ultimi accadimenti giudiziari». Il riferimento è esplicito all’inchiesta condotta dalla Dda di Firenze (con i carabinieri forestali) che la scorsa settimana ha portato anche ad arresti, appunto. E la decisione è motivata pure con «la volontà di rivedere i processi di smaltimento. Il momentaneo disagio determinato non intende mettere in emergenza le altre amministrazioni - precisa la Regione Toscana - tuttavia l'amministrazione toscana ritiene di dover sospendere l'accoglimento di rifiuti dall'esterno».
L’annuncio arriva con una nota ufficiale. La giunta regionale - si legge - dispone da gennaio la «sospensione degli accordi in essere con le Regioni Lazio e Liguria per l'accoglimento di rifiuti. La decisione di procedere con una moratoria per i rifiuti in arrivo dall'esterno, prosegue la nota, dipende dalla necessità di svolgere alcuni approfondimenti sulla gestione dei flussi di rifiuti alla luce degli ultimi accadimenti giudiziari». Il riferimento è esplicito all’inchiesta condotta dalla Dda di Firenze (con i carabinieri forestali) che la scorsa settimana ha portato anche ad arresti, appunto. E la decisione è motivata pure con «la volontà di rivedere i processi di smaltimento. Il momentaneo disagio determinato non intende mettere in emergenza le altre amministrazioni - precisa la Regione Toscana - tuttavia l'amministrazione toscana ritiene di dover sospendere l'accoglimento di rifiuti dall'esterno».
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