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Climb, il robot che fa muovere chi ha lesioni al midollo
È realizzato dall'Unità spinale dell'Aoup di Careggi in collaborazione con la Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, il progetto toscano per la sperimentazione clinica dell'uso degli esoscheletri indossabili a supporto delle persone con lesione midollare, per l'esercizio e la riabilitazione
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FIRENZE. Si chiama Climb, ed è realizzato dall'Unità spinale dell'Aoup di Careggi in collaborazione con la Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, il progetto toscano per la sperimentazione clinica dell'uso degli esoscheletri indossabili a supporto delle persone con lesione midollare, per l'esercizio e la riabilitazione. Presentato a Firenze, si tratta di un sistema robotico, che consente il movimento e il cammino alle gambe paralizzate supportando, quando possibile, le capacità muscolari rimaste dopo la lesione del midollo spinale.
Gli effetti positivi sulla condizione psicofisica delle persone con lesione midollare sono in fase di studio grazie ad un finanziamento di oltre 200.000 euro erogato dalla Fondazione Cr Firenze. Stanno collaborando al progetto anche l'Associazione Habilia e l'Associazione Toscana Paraplegici (Atp). In questo ambito sono allo studio esoscheletri robotici per la mano, leggeri e indossabili. "Siamo da sempre impegnati nella ricerca medica - ha affermato il direttore della Fondazione Crf, Gabriele Gori - e negli ultimi anni abbiamo fortemente concentrato la nostra attenzione sui temi dell'innovazione tecnologica che permea tutti i settori del vivere contemporaneo e anche le scienze mediche e cliniche".
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