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Ma il futuro è nero: «Minime di 80 euro»

Ma il futuro è nero: «Minime di 80 euro»

LIVORNO. Nonostante si attenda la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto, l’annuncio di un aumento delle pensioni ha già destato un notevole interesse. E così, qualcuno, ha già iniziato a...

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LIVORNO. Nonostante si attenda la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto, l’annuncio di un aumento delle pensioni ha già destato un notevole interesse. E così, qualcuno, ha già iniziato a informarsi: «Un po’ di persone si sono presentate ai nostri sportelli: soprattutto cittadini che prendono la pensione di invalidità», conferma Luca Andreozzi, responsabile di Inas Cisl Lucca.

Per farsi trovare pronto, il suo ufficio si è “armato” di tabelle e proiezioni. «Per anni le pensioni sono rimaste al palo ed è normale che la notizia dell’aumento oggi faccia muovere le persone. Lo si attendeva da anni», spiega Andreozzi, ricordando però che si tratta di un meccanismo tecnico e che la politica, in questo caso, non ha alcun merito. «Come Cisl abbiamo lanciato una campagna per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla necessità di affrontare il nodo delle pensioni. I giovani di oggi percepiranno assegni calcolati in base al solo metodo contributivo, che saranno dunque molto, molto più bassi rispetto a quelli dei loro genitori, che hanno beneficiato del sistema misto retributivo e contributivo. Il risultato è che le pensioni più piccole, quelle assistenziali e di invalidità, saranno inferiori al minimo vitale». Ma quanto più basse? «Prima del ’95, la minima equivaleva agli attuali 500 euro, indipendentemente dai contributi versati. Con il nuovo sistema saranno erogate anche pensioni da 80 euro», risponde preoccupato il rappresentante sindacale. (c.c.)

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