Scatta lo sciopero dei voli: caos negli aeroporti toscani. E Ryanair dopo il pugno duro apre ai sindacati
Pisa: dopo la lettera choc ("in caso di adesione verrete puniti") la compagnia fa marcia indietro e l'Anpac annulla l'agitazione. O'Leary: "Ora riconosciamo i sindacati". Restano i disagi per l'astensione dal lavoro del personale di Toscana Aeroporti
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PISA. «Mi sono iscritto al sindacato perché non ne potevo più. Per noi piloti di Ryanair è giunta l’ora di far valere i nostri diritti». Andrea – il nome è di fantasia, visto che ha chiesto di rimanere anonimo – è un dipendente della compagnia irlandese. Uno dei tanti che negli ultimi mesi ha aderito all’Anpac, l’Associazione nazionale professionale aviazione civile. La stessa organizzazione che per venerdì 15 dicembre, dalle 13 alle 17, ha proclamato lo sciopero del personale Ryanair per chiedere un contratto unico a quei comandanti, primi ufficiali e assistenti di volo che operano in Italia per la società fondata nel 1985 da Michael O’Leary.
Sciopero subito annullato dopo che Ryanair - con un lungo comunicato stampa - ha accettato l'idea di riconoscere i sindacati per non mettere a rischio il traffico aereo durante le vacanze natalie. L'Anpac, quindi, ha subito comunicato la novità ai dipendenti dell'aerolinea "low cost".
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IL SINDACATO SALE A BORDO
Solo a Pisa, nell’ultimo mese e mezzo, gli iscritti Anpac sono passati da due a 35. Tutti piloti. Per un aumento record del 1.650 percento. Un numero tutt’altro che trascurabile, considerando che al Galilei fanno base 80-90 comandanti e primi ufficiali e fra i 250 e i 300 assistenti di volo. Lo scalo toscano è la seconda base italiana di Ryanair per numero di voli, dietro Bergamo e davanti a Roma Ciampino. D’inverno ospita quattro Boeing 737-800 da 189 posti l’uno, d’estate sette.
Nel 2016, sugli aerei da e per Pisa, ha ospitato 3.100.000 passeggeri: il 62,1% percento del totale, che ammontava a 4.989.496 passeggeri. Ma nel 2017 (il 7 dicembre) lo scalo ha raggiunto la quota di cinque milioni. E proprio durante la premiazione della fortunata passeggera (di Pietrasanta) che ha toccato l’asticella record, la società di gestione degli aeroporti di Pisa e Firenze Peretola ha annunciato che verrà siglato con la compagnia irlandese un contratto di altri cinque anni. Ma le trattative sono appena iniziate. C’è ancora tempo per discutere, visto che l’attuale intesa scade alla fine del 2018.
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LA LETTERA AI PILOTI
Le trattative potrebbero essere ostacolate dallo sciopero proclamato dall’Anpac per il 15 dicembre, in concomitanza con altri indetti per gli assistenti di volo. Ryanair – in una lettera inviata al personale in servizio a Pisa, un copia incolla di altre mandate ai colleghi delle altre basi italiane – ha avvertito i piloti che in caso di sciopero saranno «congelati», con «i primi ufficiali che non passeranno comandanti» e la perdita dei bonus economici che il capo del personale, Eddie Wilson, da novembre dichiara di aver concesso.
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Paventando un rischio ancor più grande: «Togliere alcuni aerei di base al Galilei per riposizionarli in aeroporti più economici». Una lettera choc spedita insieme a un’altra per gli assistenti di volo, che in caso di adesione perderanno possibilità di carriera e trasferimenti in altre città, come gli stessi piloti. A tutti i dipendenti, invece, potrà cambiare il sistema dei turni, con un riposo in meno ogni 8-9 giorni a seconda della mansione. Per questo hostess, steward e piloti sono pronti ai sit-in fuori dagli scali.
LE REAZIONI
«È inaccettabile minacciare i lavoratori per un sacrosanto diritto di sciopero», ha dichiarato ieri il ministro dei Trasporti, Graziano Delrio. Un atto «indegno» e «gravissimo», tuonano i ministri dello Sviluppo economico e del Lavoro, Carlo Calenda e Giuliano Poletti. Ryanair risponde definendo le parole di Calenda «deplorevoli» e rimane sulle proprie posizioni. Dure reazioni anche dei sindacati, per i quali è stato superato ogni limite. Ma i più arrabbiati sono i piloti: ora più compatti che mai per far sentire la propria voce.
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LA RISPOSTA DI O'LEARY
Sciopero del 15 dicembre, cancellazione dei voli e "pressione" legata al nuovo stop dei lavoratori annunciato per il 20 dicembre sembrano aver funzionato. Nella mattinata del 15 dicembre, infatti, il capo di Ryanair O'Leary ha inviato una lettera nella quale apre ai lavoratori. Ecco il messaggio del numero uno della compagnia low cost irlandese ai suoi piloti.
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