Il dolore
Allagamenti e guasti: 12 regionali cancellati
Disagi per migliaia di persone sulle linee per Lucca, Firenze e Pisa
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LUCCA. Dodici regionali cancellati e 20 in ritardo solo a causa del maltempo. Mentre gli Intercity in servizio fra Livorno e Milano – soppressi del tutto oppure fermati o fatti partire da Genova Piazza Principe – ancora a singhiozzo a causa dell’interruzione della linea che fino a ieri mattina divideva Liguria, Lombardia e Piemonte.
È stata un’altra giornata di disagi per migliaia di pendolari toscani. I disservizi, per colpa della pioggia, hanno colpito diverse città. Con i maggiori problemi sulle tratte Viareggio-Firenze, Pisa-Lucca e Livorno-Pisa. Il motivo? Uno solo: l’allagamento della centralina elettrica al bivio di Montuolo, alla periferia di Lucca e al confine con la provincia di Pisa. È una delle tante infrastrutture di Rete ferroviaria italiana che regolano il traffico sulla nostra rete. È stata questa la principale fonte dei disagi che hanno paralizzato la Toscana fin da ieri mattina, mentre sulla Grosseto-Siena (dove le cancellazioni sono state due) il problema riguardava l’aderenza di vagoni e locomotori su un tratto dei binari, tanto che – come fra Viareggio e Lucca – Trenitalia si è organizzata con dei bus sostitutivi.
COINVOLTI MIGLIAIA DI TOSCANI
I toscani coinvolti sono stati migliaia: fra Lucca e Viareggio ben quattro cancellazioni, mentre altre tre hanno interessato la linea per Pisa. E proprio a Pisa sono stati soppressi due convogli per Livorno che – appena arrivati in stazione – grondavano minuti di ritardo. Ma i ritardi – da 10 minuti a un’ora – hanno interessato l’intera tratta Firenze-Viareggio e ovviamente anche la Lucca-Pisa, dove verso l’ora di pranzo a causa di una “variazione del turno materiale” – significa che i treni non erano arrivati in tempo dai tragitti precedenti – è saltata un’altra corsa. Con i pendolari infuriati. «Sono arrivato a Pisa quasi mezz’ora dopo – sottolinea il montecatinese Massimo Macucci, docente al dipartimento di Ingegneria dell’informazione dell’università di Pisa – ma il treno su cui di solito salgo, a causa degli orari “allungati” fra Montecatini e Altopascio, a un certo punto aveva praticamente recuperato l’orario originale. Ma poi, a Lucca, siamo rimasti fermi 20 minuti». Macucci è un habitué del treno 3040 Firenze-Pisa delle 6.03, uno dei pochi che passa da Pistoia e Lucca, l’unico della mattina che collega direttamente la Valdinievole a Pisa. «Stamani (ieri per chi legge ndr) sono salito a Pistoia anziché nella mia stazione abituale, Borgo a Buggiano – commenta invece Leonardo Grilli, professore di statistica all’università di Firenze – e a Rifredi sono sceso 40 minuti dopo. Per fortuna, non avendo appuntamenti, sono riuscito ad avvantaggiarmi lavorando con il computer acceso sul vagone. Noi pendolari di Borgo a Buggiano, al pari dei colleghi di Montecarlo e Serravalle Pistoiese, soffriamo più di tutti. Se un regionale salta, quello successivo parte dopo un’ora».
CAOS SULLA LINEA RIAPERTA
Non ha fatto in tempo a essere riaperta, che ha collezionato subito ritardi e cancellazioni. Così la pioggia, fra Siena e Grosseto, ha creato addirittura problemi di aderenza. Per questo – sulla tratta chiusa dall’anno scorso e fino a domenica 12 dicembre per una frana – due treni sono stati soppressi e un terzo ha viaggiato in ritardo di 40 minuti.
PROBLEMI SULLA TIRRENICA
È stata riaperta solo ieri mattina, dopo le 11, la linea Genova-Alessandria, rimasta chiusa a causa del maltempo. In mattinata, però, erano stati cancellati due Intercity fra Milano e Livorno e un’altra coppia – sempre a causa dell’interruzione – è partita e arrivata a Genova. Anche il Frecciabianca Milano-Roma delle 13.10, che passa dalla Toscana, è partito dal capoluogo ligure. Poi il traffico ferroviario, seppur con grosse difficoltà, pian piano è tornato alla normalità. (s.t.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
È stata un’altra giornata di disagi per migliaia di pendolari toscani. I disservizi, per colpa della pioggia, hanno colpito diverse città. Con i maggiori problemi sulle tratte Viareggio-Firenze, Pisa-Lucca e Livorno-Pisa. Il motivo? Uno solo: l’allagamento della centralina elettrica al bivio di Montuolo, alla periferia di Lucca e al confine con la provincia di Pisa. È una delle tante infrastrutture di Rete ferroviaria italiana che regolano il traffico sulla nostra rete. È stata questa la principale fonte dei disagi che hanno paralizzato la Toscana fin da ieri mattina, mentre sulla Grosseto-Siena (dove le cancellazioni sono state due) il problema riguardava l’aderenza di vagoni e locomotori su un tratto dei binari, tanto che – come fra Viareggio e Lucca – Trenitalia si è organizzata con dei bus sostitutivi.
COINVOLTI MIGLIAIA DI TOSCANI
I toscani coinvolti sono stati migliaia: fra Lucca e Viareggio ben quattro cancellazioni, mentre altre tre hanno interessato la linea per Pisa. E proprio a Pisa sono stati soppressi due convogli per Livorno che – appena arrivati in stazione – grondavano minuti di ritardo. Ma i ritardi – da 10 minuti a un’ora – hanno interessato l’intera tratta Firenze-Viareggio e ovviamente anche la Lucca-Pisa, dove verso l’ora di pranzo a causa di una “variazione del turno materiale” – significa che i treni non erano arrivati in tempo dai tragitti precedenti – è saltata un’altra corsa. Con i pendolari infuriati. «Sono arrivato a Pisa quasi mezz’ora dopo – sottolinea il montecatinese Massimo Macucci, docente al dipartimento di Ingegneria dell’informazione dell’università di Pisa – ma il treno su cui di solito salgo, a causa degli orari “allungati” fra Montecatini e Altopascio, a un certo punto aveva praticamente recuperato l’orario originale. Ma poi, a Lucca, siamo rimasti fermi 20 minuti». Macucci è un habitué del treno 3040 Firenze-Pisa delle 6.03, uno dei pochi che passa da Pistoia e Lucca, l’unico della mattina che collega direttamente la Valdinievole a Pisa. «Stamani (ieri per chi legge ndr) sono salito a Pistoia anziché nella mia stazione abituale, Borgo a Buggiano – commenta invece Leonardo Grilli, professore di statistica all’università di Firenze – e a Rifredi sono sceso 40 minuti dopo. Per fortuna, non avendo appuntamenti, sono riuscito ad avvantaggiarmi lavorando con il computer acceso sul vagone. Noi pendolari di Borgo a Buggiano, al pari dei colleghi di Montecarlo e Serravalle Pistoiese, soffriamo più di tutti. Se un regionale salta, quello successivo parte dopo un’ora».
CAOS SULLA LINEA RIAPERTA
Non ha fatto in tempo a essere riaperta, che ha collezionato subito ritardi e cancellazioni. Così la pioggia, fra Siena e Grosseto, ha creato addirittura problemi di aderenza. Per questo – sulla tratta chiusa dall’anno scorso e fino a domenica 12 dicembre per una frana – due treni sono stati soppressi e un terzo ha viaggiato in ritardo di 40 minuti.
PROBLEMI SULLA TIRRENICA
È stata riaperta solo ieri mattina, dopo le 11, la linea Genova-Alessandria, rimasta chiusa a causa del maltempo. In mattinata, però, erano stati cancellati due Intercity fra Milano e Livorno e un’altra coppia – sempre a causa dell’interruzione – è partita e arrivata a Genova. Anche il Frecciabianca Milano-Roma delle 13.10, che passa dalla Toscana, è partito dal capoluogo ligure. Poi il traffico ferroviario, seppur con grosse difficoltà, pian piano è tornato alla normalità. (s.t.)
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