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Pensioni sbagliate: i sei casi toscani. C'è chi ha recuperato 126mila euro

Pensioni sbagliate: i sei casi toscani. C'è chi ha recuperato 126mila euro

Recuperare 126mila euro per le pensioni arretrate in una sola mattinata. È successo ad una coppia di 70enni toscani

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Pensioni: oltre 200mila toscani potrebbero avere incassato assegni sbagliati. C'è un un modo per recuperare quei soldi: in questo articoli 6 casi esemplari.

1. La coppia ottiene 126mila euro

Recuperare 126mila euro per le pensioni arretrate in una sola mattinata. È successo ad una coppia di 70enni toscani. Si erano recati presso un ufficio dello Spi Cgil per verificare alcune pratiche e l'operatore ha proposto loro di fare una verifica sul modello Obis M. I due, essendo ancora a lavoro, non avevano mai presentato domanda di pensione pur avendone diritto: avevano superato il limite (per vecchiaia) da oltre 5 anni. Così hanno recuperato oltre 60mila euro a testa di arretrati.

2. Oltre 2000 euro di arretrati

Un figlio disabile e una pensione di poco inferiore ai 700 euro mensili. Quando ha fornito le credenziali per scaricare il modello Obis M gli operatori del sindacato hanno potuto rilevare che non aveva mai riscosso gli assegni familiari che gli spettavano per legge. Il motivo? Non li aveva mai richiesti e l'Inps non aveva provveduto ad accreditarli. Così il pensionato ha potuto recuperare 2.340 euro, frutto dell'accredito di 36 euro per 13 mensilità calcolati negli ultimi 5 anni disponibili prima che la prescrizione venga attivata.

3. Quattordicesima non riscossa

Una pensionata di 69 anni, con una pensione di poco superiore al minimo, si è recata allo Spi Cgil per controllare il proprio assegno. Al momento di controllare le voci relative ai trattamenti accessori l'operatore si è accorto che non le era mai stata accreditata la quattordicesima, che spetta ai pensionati con più di 64 anni di età e il cui reddito non supera i 13mila euro. Il recupero è stato per la donna di 2.750 euro, che corrispondono alla quattordicesima di 550 euro negli ultimi cinque anni.

4. Assegni familiari mai versati

Si era rivolto al sindacato per controllare il certificato di pensione. Ma dalla verifica fatta attraverso il portale dell'Inps è emerso che non gli erano mai stati versati gli assegni familiari. Un coltivatore diretto in pensione ha potuto così recuperare 600 euro in un solo colpo. La pratica aperta dallo Spi Cgil è stata passata al patronato Inca, che ha fatto domanda per il rimborso di 10 euro al mese per gli ultimi 5 anni validi. Oltre a recuperare gli arretrati, il pensionato ha potuto vedersi riconosciuto il pagamento per i mesi futuri.

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5. Quei 350 euro recuperati

Aveva sentito dire che era stato approvato un provvedimento che allargava la fascia dei percettori della quattordicesima mensilità. Preso dal dubbio si è così rivolto a un ufficio dello Spi Cgil.
Un pensionato di settantadue anni, nessun dispositivo elettronico in casa, a fine agosto ha voluto verificare la sua pensione. Il suo assegno previdenziale ammonta a 846 euro al mese, un importo che fino all'anno scorso escludeva dalla quattordicesima e che invece poi è rientrato tra quelli finanziabili dal 2017.
Il pagamento sarebbe dovuto arrivare entro il luglio scorso, ma i soldi come è stato appurato non erano mai stati versati. E così, attraverso la richiesta inviata dall'Inca, il pensionato toscano ha potuto recuperare quasi 350 euro.

6. La vecchiaia dimenticata

La moglie era morta da poche settimane e lui, coltivatore diretto in età pensionabile ma ancora attivo a tutti gli effetti, si era presentato agli uffici del patronato Inca per richiedere la pensione di reversibilità.
Ciò che gli hanno comunicato nel corso dell'incontro lo deve aver lasciato stupefatto. Lui, infatti, agricoltore, ancora in attività avendo un podere da coltivare, non aveva mai richiesto la pensione pur avendo già superato l'età di vecchiaia e gli spettavano qualcosa come 80mila euro di arretrati.
Il recupero della somma è stato reso possibile grazie ad una semplice richiesta all'Inps che ha accreditato l'importo rateizzandolo sui primi assegni erogati.

 

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