Sicurezza
Pensioni: un assegno su quattro è sbagliato. Ecco come scoprirlo - La guida
Lo Spi Cgil toscano con i riconteggi nel 2017 ha recuperato un milione. Ecco come farsi restituire le somme non pagate fino a 5 anni indietro
C'è un integrativo sull'assegno previdenziale che pochi sanno come ottenere, ma che in Toscana riguarda oltre 200mila persone. I pensionati attraverso la verifica del proprio modello “Obis M”, potrebbero ottenere dall'Inps somme alle quali non sanno di aver diritto. Nel 2017 già oltre 10mila persone si sono recate al sindacato (oggi solo lo Spi Cgil svolge il servizio, assieme all'Inps) e sono riuscite a recuperare una somma che alla fine del 2017 supererà il milione di euro.
VERIFICA SOLO VIA COMPUTER
Il procedimento di verifica è interamente telematico e questo spiega il perché la maggior parte dei pensionati ignori l'esistenza del modello. Il procedimento serve a far emergere le incongruenze tra quanto spetta al pensionato quanto effettivamente è stato versato dal Inps. Incongruenze che riguardano tra il 25% e il 30% dei pensionati e che, a seconda dei casi, possono far recuperare anche migliaia di euro.
COSA CONTROLLARE
Il pensionato deve verificare l’Obis M. L'Obis M è il certificato di pensione, la busta paga che l'Inps emette nei confronti dei propri “assistiti”. È previsto solo per le pensioni Inps (comprese rendite Inail e invalidità civili), mentre sono esclusi i trattamenti Inpdap e Enpals. Dal 2013 non arriva più a casa in forma cartacea, ma è consultabile solo online accedendo a un’area riservata sul portale dell'istituto di previdenza attraverso il proprio codice fiscale e il Pin personale. Sul documento sono riportate tutte le informazioni del caso: dati anagrafici, tipologia di pensione, importo erogato, tasse, imposte, addizionali, deduzioni, detrazioni, eventuali perequazioni e tutti i trattamenti accessori legati alla situazione economica e familiare del pensionato.
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CONTROLLI DA SOLLECITARE
L'Inps non è tenuto ad effettuare controlli di propria iniziativa, ma si muove solo su sollecitazione dell'interessato. Così accade spesso che, per un cambiamento della propria condizione o di una novità legislativa (come l'allargamento della platea di chi dal 2017 ha diritto alla quattordicesima), non tutte le spettanze dovute vengano effettivamente erogate. Spesso si tratta appunto della quattordicesima, ma anche gli assegni familiari o le maggiorazioni sociali vengono frequentemente “dimenticati”.
ARRETRATI DI 5 ANNI
Questo tipo di verifica può dare luogo a recuperi di somme anche ingenti perché magari frutto di un accumulo di mancati pagamenti di anni. Si possono chiedere indietro, infatti, somme non versate fino a cinque anni prima.
COME CONTROLLARE
Per scoprire se ci sono irregolarità è necessario scaricare il documento, che si trova in un'area dedicata sul portale dell'Inps. Accedendo su www.inps.it, il pensionato entra dal menu “servizi online”, seleziona “servizi per il cittadino”, inserisce il codice fiscale e Pin e sceglie il “fascicolo previdenziale del cittadino” per ottenere il “certificato di pensione Obis M”.
Una procedura che potrebbe sembrare semplice, ma non lo è. Allora ci si può rivolgere direttamente all'Inps, a un patronato o a un sindacato. Qui, previa autorizzazione del pensionato, l'operatore potrà accedere al documento e controllare eventuali mancanze. A quel punto viene fatta una richiesta motivata all'Inps che effettuerà i controllori e accrediterà il dovuto sull'assegno successivo all'autorizzazione e adeguerà gli assegni futuri.
I NUMERI
Secondo Spi Cgil, che con il patronato Inca sta portando avanti l'attività di verifica in Toscana, le irregolarità riscontrate sull'Obis M riguardano circa 200mila persone su quasi 800mila titolari di assegno Inps. «A settembre 2017, i nostri uffici territoriali avevano concluso 8.724 pratiche – spiega Loredana Polidori, segretaria regionale Spi e responsabile del dipartimento previdenza – con un recupero di oltre 783mila euro. Sicuramente a fine dell'anno si supereranno le 10mila verifiche e i soldi restituiti supereranno il milione. I numeri sono in crescita esponenziale, ma ancora c'è molto da fare per recuperare i soldi dovuti ai pensionati. Chi non fosse in grado di svolgere la pratica autonomamente può venire allo Spi locale: la pratica è gratuita per gli iscritti».
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Video. Reddito d'inclusione per 100mila toscani
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