Sicurezza
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La vendono per 50mila euro: costretta a rubare per liberarsi
FIRENZE. Venduta dal padre per 50mila euro quando era ancora minorenne e costretta a una vita di privazioni e violenze. Mandata sulla strada a elemosinare ogni giorno, dalla mattina fino a tarda sera,...
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FIRENZE. Venduta dal padre per 50mila euro quando era ancora minorenne e costretta a una vita di privazioni e violenze. Mandata sulla strada a elemosinare ogni giorno, dalla mattina fino a tarda sera, per restituire al marito e alla madre di lui il denaro che avevano pagato per averla.
È la storia raccontata da una ragazza di 22 anni di origine rom, nata a Firenze. La giovane, che si trova in una struttura protetta, ha chiesto aiuto a una famiglia fiorentina, dove si era rifugiata con una delle figlie per sfuggire alle botte. Ai domiciliari, su disposizione del gip Francesco Bagnai, sono finiti la suocera di 50 anni e il marito 26enne. Il reato contestato è quello di riduzione in schiavitù.
Le botte, ha raccontato la giovane alla polizia, erano una consuetudine. A infierire con calci e pugni sarebbe stata soprattutto la suocera, che non si tratteneva neppure davanti alle figlie piccole della donna, di uno e cinque anni. Le violenze sarebbero andate avanti per sei anni, dal 2011 al 2017. La donna e il figlio dal canto loro hanno negato ogni responsabilità, raccontando agli investigatori di aver più volte litigato con la 22enne proprio per la sua abitudine di rubare e chiedere l’elemosina.
Matteo Leoni
È la storia raccontata da una ragazza di 22 anni di origine rom, nata a Firenze. La giovane, che si trova in una struttura protetta, ha chiesto aiuto a una famiglia fiorentina, dove si era rifugiata con una delle figlie per sfuggire alle botte. Ai domiciliari, su disposizione del gip Francesco Bagnai, sono finiti la suocera di 50 anni e il marito 26enne. Il reato contestato è quello di riduzione in schiavitù.
Le botte, ha raccontato la giovane alla polizia, erano una consuetudine. A infierire con calci e pugni sarebbe stata soprattutto la suocera, che non si tratteneva neppure davanti alle figlie piccole della donna, di uno e cinque anni. Le violenze sarebbero andate avanti per sei anni, dal 2011 al 2017. La donna e il figlio dal canto loro hanno negato ogni responsabilità, raccontando agli investigatori di aver più volte litigato con la 22enne proprio per la sua abitudine di rubare e chiedere l’elemosina.
Matteo Leoni
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