Il dolore
Soldi finiti e voli interrotti: l’Elba non decolla più
di Stefano Taglione
Annullati i collegamenti aerei per Pisa e Firenze finanziati da Regione e Stato Niente più linea diretta con Milano Linate per l’estate. Il bando è in ritardo
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PORTOFERRAIO. Che il tempo fosse finito se ne sono accorti tutti troppo tardi. Il ministero, la compagnia aerea e perfino gli elbani. Che ora, quando ormai non c’è più nulla da fare, alzano la voce e ammettono di aver sbagliato, sottovalutando la scadenza. E protestano perché lo scorso 25 ottobre è decollato l’ultimo dei voli che, dal 2014, collegavano Marina di Campo a Pisa, Firenze e d’estate e per 15 giorni a dicembre a Milano Linate.
I CONTRIBUTI PUBBLICI
A sovvenzionarli c’erano di mezzo i soldi pubblici: circa due milioni e mezzo. Tre quinti dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il resto dalla Regione. Fondi confermati anche per il triennio 2018-2020, peccato che nel frattempo i voli siano fermi. «Perché non sono stati prorogati? – è la domanda che Il Tirreno ha fatto a Claudio Boccardo, l’amministratore unico di AlaToscana, la società che gestisce l’aeroporto di Marina di Campo: «È un problema di fondi – chiarisce – perché i soldi sono per il bando nuovo, non per il vecchio. In Italia è così: facciamo tanta attenzione agli adempimenti, meno alla sostanza». Ripartire – lo pensano gli addetti ai lavori – ora sarà più difficile. Anche perché il rischio, ed è già successo nel 2014, è che per le lungaggini burocratiche e i tempi organizzativi l’Elba rimanga un’altra estate senza voli.
BANDO FERMO A BRUXELLES
A complicare la vicenda il fatto che il bando, ora, è fermo a Bruxelles. È al vaglio dell’Unione europea. Che ha chiesto a Roma lumi sul perché per Pisa e Firenze i voli siano quasi giornalieri, mentre su Milano solo periodici. La risposta è facile: l’isola vive di turismo e per la Lombardia gli aerei decolleranno solo d’estate. Ma forse in Belgio ancora non lo sanno. «Presto risolveremo il problema», assicura il viceministro ai Trasporti, Riccardo Nencini. «Il danno ormai è fatto: in inverno tante persone usavano l’aereo per andare in ospedale», dice Mario Ferrari, il sindaco di Portoferraio.
IL NUOVO BANDO
Il nuovo bando, sempre da due milioni e mezzo di euro, è un po’ diverso: in inverno ci saranno più voli su Firenze e meno per Pisa (due all’andata e altrettanti al ritorno, contro l’uno a tre del 2014-2017), mentre d’estate quattro e quattro. Modifiche dovute al fatto che, sui 16 posti disponibili, l’aereo a Firenze si riempiva di più. Da giugno a settembre, inoltre, raddoppia il volo su Milano. «Le coincidenze per Peretola erano migliori», chiarisce Boccardo. Silver Air, la compagnia che quasi quattro anni fa vinse la gara, tornerà in corsa. «Siamo interessati – conferma la responsabile commerciale, Dina Peverelli – ma aspettiamo il bando». Ma se non viene pubblicato subito, l’Elba si potrà raggiungere solo via nave. Come ai “vecchi tempi”.
I CONTRIBUTI PUBBLICI
A sovvenzionarli c’erano di mezzo i soldi pubblici: circa due milioni e mezzo. Tre quinti dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il resto dalla Regione. Fondi confermati anche per il triennio 2018-2020, peccato che nel frattempo i voli siano fermi. «Perché non sono stati prorogati? – è la domanda che Il Tirreno ha fatto a Claudio Boccardo, l’amministratore unico di AlaToscana, la società che gestisce l’aeroporto di Marina di Campo: «È un problema di fondi – chiarisce – perché i soldi sono per il bando nuovo, non per il vecchio. In Italia è così: facciamo tanta attenzione agli adempimenti, meno alla sostanza». Ripartire – lo pensano gli addetti ai lavori – ora sarà più difficile. Anche perché il rischio, ed è già successo nel 2014, è che per le lungaggini burocratiche e i tempi organizzativi l’Elba rimanga un’altra estate senza voli.
BANDO FERMO A BRUXELLES
A complicare la vicenda il fatto che il bando, ora, è fermo a Bruxelles. È al vaglio dell’Unione europea. Che ha chiesto a Roma lumi sul perché per Pisa e Firenze i voli siano quasi giornalieri, mentre su Milano solo periodici. La risposta è facile: l’isola vive di turismo e per la Lombardia gli aerei decolleranno solo d’estate. Ma forse in Belgio ancora non lo sanno. «Presto risolveremo il problema», assicura il viceministro ai Trasporti, Riccardo Nencini. «Il danno ormai è fatto: in inverno tante persone usavano l’aereo per andare in ospedale», dice Mario Ferrari, il sindaco di Portoferraio.
IL NUOVO BANDO
Il nuovo bando, sempre da due milioni e mezzo di euro, è un po’ diverso: in inverno ci saranno più voli su Firenze e meno per Pisa (due all’andata e altrettanti al ritorno, contro l’uno a tre del 2014-2017), mentre d’estate quattro e quattro. Modifiche dovute al fatto che, sui 16 posti disponibili, l’aereo a Firenze si riempiva di più. Da giugno a settembre, inoltre, raddoppia il volo su Milano. «Le coincidenze per Peretola erano migliori», chiarisce Boccardo. Silver Air, la compagnia che quasi quattro anni fa vinse la gara, tornerà in corsa. «Siamo interessati – conferma la responsabile commerciale, Dina Peverelli – ma aspettiamo il bando». Ma se non viene pubblicato subito, l’Elba si potrà raggiungere solo via nave. Come ai “vecchi tempi”.
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