Sicurezza
La polizia preleva medico dell’Asl
Massa, il radiologo Sanguinetti era stato «segnalato per motivi di orari di lavoro»
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MASSA. Blitz della polizia ieri mattina al Nuovo ospedale apuano di Massa. Gli agenti sono entrati e hanno accompagnato fuori il radiologo carrarese Franco Sanguinetti. L’Usl Toscana nord ovest, «in relazione all’inchiesta», ha inizialmente spiegato che «l’indagine è partita da una contestazione e denuncia alla Procura che fece al professionista, per comportamenti irregolari rispetto al rapporto di lavoro che potevano avere rilevanza penale».
In una nota successiva, però, l’azienda sanitaria ha precisato di non essere a conoscenza «se le misure prese dalla Procura a suo carico siano di tipo restrittivo della libertà», smentendo il primo comunicato stampa che parlava di arresto.
Ci sono due punti fermi nella vicenda: l’inchiesta parte da una denuncia, prima interna e poi alla polizia, del primario della diagnostica per immagini, Tito Torri. La seconda certezza – come conferma l’Asl nel secondo comunicato – è che il «medico non è in servizio fino a nuova disposizione». Il procuratore di Massa, Aldo Giubilaro, contattato dal Tirreno non ha voluto rilasciare dichiarazioni.
La direttrice generale della Usl Toscana nord ovest, Maria Teresa De Lauretis, spiega che «la denuncia l’aveva fatta il suo responsabile sulla gestione del contratto, la presenza e il corretto rispetto degli orari. Erano legate alla presenza sul posto di lavoro». «Si tratta di inadempienze amministrative, come timbrare il cartellino e andare via, lavorare fuori essendo intramurale. Niente che possa portare a delle limitazioni della libertà, se c’è di più non lo so dire», ha poi aggiunto Tito Torri.
Libero Dolce
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
In una nota successiva, però, l’azienda sanitaria ha precisato di non essere a conoscenza «se le misure prese dalla Procura a suo carico siano di tipo restrittivo della libertà», smentendo il primo comunicato stampa che parlava di arresto.
Ci sono due punti fermi nella vicenda: l’inchiesta parte da una denuncia, prima interna e poi alla polizia, del primario della diagnostica per immagini, Tito Torri. La seconda certezza – come conferma l’Asl nel secondo comunicato – è che il «medico non è in servizio fino a nuova disposizione». Il procuratore di Massa, Aldo Giubilaro, contattato dal Tirreno non ha voluto rilasciare dichiarazioni.
La direttrice generale della Usl Toscana nord ovest, Maria Teresa De Lauretis, spiega che «la denuncia l’aveva fatta il suo responsabile sulla gestione del contratto, la presenza e il corretto rispetto degli orari. Erano legate alla presenza sul posto di lavoro». «Si tratta di inadempienze amministrative, come timbrare il cartellino e andare via, lavorare fuori essendo intramurale. Niente che possa portare a delle limitazioni della libertà, se c’è di più non lo so dire», ha poi aggiunto Tito Torri.
Libero Dolce
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