Sicurezza
treni regionali
Grazie al nuovo contratto oltre 40 fra “Pop” e “Rock”
FIRENZE. Per il “Rock”, il nuovo treno pendolare a due piani, la Toscana ha rappresentato un ritorno al passato. È nato a Pistoia: è stato costruito dagli operai dell’ex Ansaldo Breda, oggi la...
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FIRENZE. Per il “Rock”, il nuovo treno pendolare a due piani, la Toscana ha rappresentato un ritorno al passato. È nato a Pistoia: è stato costruito dagli operai dell’ex Ansaldo Breda, oggi la giapponese Hitachi Rail Italy. Ma l’altro modello in mostra da giovedì – si chiama “Pop” – è di Alstom ed è stato prodotto in Piemonte, a Savigliano: per lui, invece, nella nostra regione è stata davvero la prima volta.
Non li vedremo più in piazza della Repubblica, a Firenze, dove Trenitalia chiuderà oggi la tre giorni di presentazione dei nuovi treni regionali. Ma sui nostri binari, sì: i Pop e i Rock arriveranno davvero. Dovrebbero diventare 41, a partire dal 2019. Il condizionale è d’obbligo: il numero esatto dipende dalla firma del nuovo contratto di servizio fra Regione e Ferrovie dello Stato, con ogni probabilità presto rinnovato fino al 2032.
L’annuncio ufficiale – secondo quanto emerso – dovrebbe arrivare fra la fine dell’anno e l’inizio del 2018. E allora sì che le cifre diventeranno ufficiali: 21 Rock e 20 Pop. I Rock – l’evoluzione dei già noti Vivalto, sempre a due piani – potrebbero essere impiegati sulle linee a più lunga percorrenza e maggiormente frequentate, dato che possono trasportare fino a 600 passeggeri, come la Viareggio-Firenze, da Pisa al capoluogo toscano e fra Santa Maria Novella e Arezzo. I Pop, invece, sono i nuovi Jazz, 200-300 persone come massima capienza: più piccoli (un solo piano, ben si sposano con le tratte metropolitane e brevi come la Pistoia-Prato-Firenze, da Empoli a Santa Maria Novella e fra il Valdarno superiore e il capoluogo toscano. Rappresentano la nostra metropolitana (s.t.)
Non li vedremo più in piazza della Repubblica, a Firenze, dove Trenitalia chiuderà oggi la tre giorni di presentazione dei nuovi treni regionali. Ma sui nostri binari, sì: i Pop e i Rock arriveranno davvero. Dovrebbero diventare 41, a partire dal 2019. Il condizionale è d’obbligo: il numero esatto dipende dalla firma del nuovo contratto di servizio fra Regione e Ferrovie dello Stato, con ogni probabilità presto rinnovato fino al 2032.
L’annuncio ufficiale – secondo quanto emerso – dovrebbe arrivare fra la fine dell’anno e l’inizio del 2018. E allora sì che le cifre diventeranno ufficiali: 21 Rock e 20 Pop. I Rock – l’evoluzione dei già noti Vivalto, sempre a due piani – potrebbero essere impiegati sulle linee a più lunga percorrenza e maggiormente frequentate, dato che possono trasportare fino a 600 passeggeri, come la Viareggio-Firenze, da Pisa al capoluogo toscano e fra Santa Maria Novella e Arezzo. I Pop, invece, sono i nuovi Jazz, 200-300 persone come massima capienza: più piccoli (un solo piano, ben si sposano con le tratte metropolitane e brevi come la Pistoia-Prato-Firenze, da Empoli a Santa Maria Novella e fra il Valdarno superiore e il capoluogo toscano. Rappresentano la nostra metropolitana (s.t.)
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