Sicurezza
Ragni esotici e scorpioni nello zoo privato
Fivizzano, animali pericolosi in casa: scatta il sequestro. In cortile il giovane allevava un cinghiale
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FIVIZZANO . In casa aveva una maxi esposizione di ragni e scorpioni esotici. Li teneva in una stanza, in delle teche. Erano i suoi “amichetti”. Oltre a questi, vivi, aveva anche alcuni esemplari imbalsamati. E intanto, in cortile, custodiva un cinghiale.
Un amore per gli animali troppo particolare, che non è passato inosservato ad alcuni cittadini, che hanno allertato le forze dell’ordine. E così lunedì mattina è scattato il blitz a casa di un giovane incensurato, residente in una località della Lunigiana, defilata rispetto al centro abitato. Nell’abitazione dove viveva insieme alla compagna i militari della stazione carabinieri forestale di Fivizzano, insieme ai militari del servizio Cites di Firenze e alla stazione dei carabinieri forestale di Massa, hanno trovato anche alcune munizioni non denunciate. L’uomo alla vista degli agenti ha subito mostrato la documentazione, che, a suo dire, lo autorizza a detenere gli animali. Le forze dell’ordine, però, hanno riscontrato delle anomalie e hanno deciso di sequestrare. La custodia del cinghiale, in particolare, risulta irregolare in quanto trattasi di specie soggetta alle norme che tutelano la fauna selvatica omeoterma. Per gli aracnidi vivi, invece, la detenzione è irregolare perché sono potenzialmente pericolosi per l’incolumità. Gli esemplari imbalsamati saranno oggetto di verifica per accertare il rispetto delle norme.
Il giovane ha provato a spiegare le sue ragioni, raccontando che, secondo lui, non c’erano violazioni. Era convinto di possedere tutti i requisiti per tenere gli animali all’interno della sua abitazione. Gli esemplari vivi sequestrati sono già stati dati in affidamento allo zoo di Pistoia, mentre il cinghiale attualmente si trova al parco e centro didattico del Wwf, a Ronchi.
Nel condurre la loro operazione le forze dell’ordine hanno monitorato i suoi profili social per alcune settimane, dove l’uomo pare fosse particolarmente attivo. Una volta avute le giuste conferme, è arrivata la perquisizione.
Tommaso Silvi
Un amore per gli animali troppo particolare, che non è passato inosservato ad alcuni cittadini, che hanno allertato le forze dell’ordine. E così lunedì mattina è scattato il blitz a casa di un giovane incensurato, residente in una località della Lunigiana, defilata rispetto al centro abitato. Nell’abitazione dove viveva insieme alla compagna i militari della stazione carabinieri forestale di Fivizzano, insieme ai militari del servizio Cites di Firenze e alla stazione dei carabinieri forestale di Massa, hanno trovato anche alcune munizioni non denunciate. L’uomo alla vista degli agenti ha subito mostrato la documentazione, che, a suo dire, lo autorizza a detenere gli animali. Le forze dell’ordine, però, hanno riscontrato delle anomalie e hanno deciso di sequestrare. La custodia del cinghiale, in particolare, risulta irregolare in quanto trattasi di specie soggetta alle norme che tutelano la fauna selvatica omeoterma. Per gli aracnidi vivi, invece, la detenzione è irregolare perché sono potenzialmente pericolosi per l’incolumità. Gli esemplari imbalsamati saranno oggetto di verifica per accertare il rispetto delle norme.
Il giovane ha provato a spiegare le sue ragioni, raccontando che, secondo lui, non c’erano violazioni. Era convinto di possedere tutti i requisiti per tenere gli animali all’interno della sua abitazione. Gli esemplari vivi sequestrati sono già stati dati in affidamento allo zoo di Pistoia, mentre il cinghiale attualmente si trova al parco e centro didattico del Wwf, a Ronchi.
Nel condurre la loro operazione le forze dell’ordine hanno monitorato i suoi profili social per alcune settimane, dove l’uomo pare fosse particolarmente attivo. Una volta avute le giuste conferme, è arrivata la perquisizione.
Tommaso Silvi
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