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La realtà aumentata e identikit dei viaggiatori asiatici: le strategie del turismo

La realtà aumentata e identikit dei viaggiatori asiatici: le strategie del turismo

Centosessanta appuntamenti in programma tra incontri, dibattiti e workshop coi rappresentanti, fra gli altri, di Google, Facebook, Airbnb, Booking.com, Expedia, Accor, Best Western, Una Hotels, Travel Appeal, The Student Hotel, Costa Crociere, Tui Group e Klm

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FIRENZE. L'identikit del viaggiatore asiatico e i trend dei mercati emergenti, l'intelligenza artificiale e la realtà aumentata applicata al travel, fino alle nuove sfide del turismo made in Tuscany: questo il programma di Bto (Buy Tourism Online) 2017, manifestazione di riferimento per il turismo digitale, che  a Firenze propone oltre 160 appuntamenti in programma tra incontri, dibattiti e workshop coi rappresentanti, fra gli altri, di Google, Facebook, Airbnb, Booking.com, Expedia, Accor, Best Western, Una Hotels, Travel Appeal, The Student Hotel, Costa Crociere, Tui Group e Klm.

   "Bto - ha affermato Stefano Ciuoffo, assessore al turismo della Regione Toscana -  è l'occasione non tanto per rivolgersi al passato, misurando gli effetti positivi, estremamente positivi, che l'innovazione ha portato nel nostro settore, ma soprattutto un'occasione per esplorare il futuro, e per capire quali sono gli strumenti ancora ulteriormente innovativi che dobbiamo mettere a disposizione delle nostre imprese e delle istituzioni, perché a noi spetta il compito di anticipare i fenomeni, cercare di interpretarli e governarli, cercando di valorizzarne le opportunità e limitarne gli effetti negativi".

I NUMERI. Il 63,2% delle strutture turistiche toscane è soddisfatto dell'andamento turistico del 2017, con punte massime nell'extralberghiero (65,9%) e tra gli agriturismi (65%).  E' quanto rivela l'indagine di fine anno realizzata da Toscana promozione turistica tramite la società Sl&A di Roma, presentata a Bto. Per il 2018 l'86,7% degli operatori si aspetta un'ulteriore crescita: ad essere più ottimisti sono quelli che gestiscono strutture al mare (93,1%), in località termali (88,9%) in campagna e in montagna (85,2%).

 Punti di forza dell'offerta 2018, per gli operatori, saranno i prodotti dei segmenti Natura & Ambiente (71,5%), Arte & Cultura (63,8%), Enogastronomia & Prodotti Tipici (53,4%) e Sole & Mare (23,3%). Sul fronte dei prodotti emergenti, guida la classifica l'offerta legata a Francigena e altri cammini (9,7%), seguita dal Cicloturismo (9,3%). Il 95% delle strutture ricettive che opera in Toscana utilizza il web a fini promozionali. Il 42,7% degli operatori nel 2017 ha registrato un aumento delle vendite online rispetto al 2016: oggi in Toscana oltre il 50% delle prenotazioni avviene via web, tramite portali terzi (34%) o il sito della struttura (16,1%).

AIRBNB EXPERIENCES. A un anno esatto dal lancio è tempo di bilanci per Airbnb Experiences, il nuovo prodotto della piattaforma di San Francisco che si affianca al business già consolidato di Homes, offrendo ai viaggiatori attività in compagnia di esperti locali. Da novembre 2016, la piattaforma Airbnb ha registrato un rapido incremento dell'offerta che passata dalle 95 Esperienze disponibili al lancio in 12 città, alle attuali oltre 3100 Esperienze attive in più di 40 città nel mondo. Dopo il successo del progetto pilota di Firenze, l'Italia, con l'introduzione di Roma e Milano, si afferma come unico Paese in Europa con 3 mercati attivi per un totale di 250 Esperienze. A trainare l'offerta in Italia e nel mondo il comparto food&drink, che catalizza in Italia il 57% delle prenotazioni totali, percentuale che sale al 70% nel caso di Firenze e si attesta al 49% nel caso di Roma (30% a livello globale). E' a Firenze la quarta Esperienze più prenotata nel mondo negli ultimi 30 giorni, una degustazione di vini organici.

TURISMO DALLA CINA. L'Italia è la destinazione per cui i viaggiatori cinesi spendono di più, con una media di 918 euro a testa. E il turista cinese in media è giovane, sofisticato, indipendente e sempre connesso. Lo afferma una ricerca elaborata da Digital Retex su dati Istat-Confturismo, presentata oggi a Bto da Andrea Ghizzoni, Europe Director di Tencent, il colosso del web a cui fa capo WeChat.

Nel 2016 il 29% della spesa turistica straniera in Italia è stata sostenuta da viaggiatori cinesi che hanno toccato quota 3,7 milioni nel corso dell'anno. Secondo le stime di Istat-Confturismo, lo scorso anno i consumatori cinesi hanno rappresentato il 55% del fatturato globale per il lusso.

   "Nell'arco dei prossimi 5 anni - sostiene Ghizzoni - un terzo dei consumi cinesi sarà in mano ai millennials, che già oggi rappresentano il 39% dei viaggiatori cinesi. Giovani facoltosi che vivono in grandi città e hanno un rapporto molto stretto con il digital: in Cina, infatti, ci sono più di 100 città con un milione di abitanti, l'e-commerce vale più del 20% del totale del retail e il volume dell'e-payment ammonta a 5,5 miliardi di dollari".

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