Toscana
«Allergico al lattice» ma era sieropositivo Preso dopo i contagi
di Matteo Leoni
Sesso occasionale non protetto mentendo sulla sua salute Infettato l’ex. Almeno altri due uomini sottoposti ai test
2 MINUTI DI LETTURA
FIRENZE. Ha nascosto al compagno di essere sieropositivo, infettandolo. E, dopo la fine della loro relazione, ha continuato a pretendere dai suoi partner rapporti sessuali non protetti, convincendoli di essere sano e di avere un’allergia al lattice. Il giovane, un ventiquattrenne di origine romena, residente a Firenze, è stato arrestato. Il gip Paola Belsito ha disposto nei suoi confronti la misura della custodia cautelare in carcere, considerandolo un potenziale pericolo per le persone con le quali potrebbe venire in contatto.
Almeno due, oltre all’ex compagno, i casi accertati di uomini, tutti residenti a Firenze, con cui avrebbe avuto rapporti non protetti nascondendo la sua malattia. Entrambi, sottoposti al test, non hanno contratto l’infezione. Ma il sospetto è che il giovane, sieropositivo da anni e molto attivo sulle chat di incontri a scopo sessuale, come Grindr, possa aver avuto altri rapporti a rischio con un numero imprecisato di persone, che adesso potrebbero aver contratto il virus dell’hiv.
Le indagini su di lui sono iniziate nell’agosto 2017, dopo la denuncia dell’ex compagno. I due si conoscono su Facebook nel 2015. Abitano insieme, in Nord Italia, poi si trasferiscono a Firenze per motivi di lavoro del 24enne. Il primo mese hanno rapporti sessuali non protetti. Il giovane dice che è allergico al lattice, ma giura di essere sano. Si inventa addirittura di essere malato di cancro, per giustificare le medicine che prende quotidianamente per tenere a bada l’hiv. Poi un giorno si pente, e confessa tutto. Non solo di essere sieropositivo, certamente la cosa più importante, ma anche di aver mentito su molte altre cose. Ad esempio quella di avere origini nobili.
Il compagno all’inizio lo perdona. Un anno dopo scopre di essere sieropositivo. La decisione di denunciarlo arriva quando, finita la loro relazione, viene a sapere che il ventiquattrenne continua a raggirare altre persone e ha con loro rapporti non protetti, spacciandosi per sano e adducendo come giustificazione la presunta allergia al lattice.
Da qui partono le indagini coordinate dalla pm Christine Von Borries. Fino alla richiesta di custodia cautelare in carcere accolta dal gip Belsito. Per la giudice, il giovane è caratterizzato da una forte «propensione a dire il falso» e da una «sottovalutazione della sua malattia e delle conseguenze della stessa». L’arresto, scrive sempre il gip, è l’unico modo per «evitare nuove tragedie e nuovi contagi».
Al momento dell’arresto l’uomo aveva una relazione stabile con un altro partner, uno studente universitario. Sentito dagli investigatori, il ragazzo ha affermato di essere al corrente della sua sieropositività e di aver avuto rapporti con lui non protetti per sua scelta consapevole.
Almeno due, oltre all’ex compagno, i casi accertati di uomini, tutti residenti a Firenze, con cui avrebbe avuto rapporti non protetti nascondendo la sua malattia. Entrambi, sottoposti al test, non hanno contratto l’infezione. Ma il sospetto è che il giovane, sieropositivo da anni e molto attivo sulle chat di incontri a scopo sessuale, come Grindr, possa aver avuto altri rapporti a rischio con un numero imprecisato di persone, che adesso potrebbero aver contratto il virus dell’hiv.
Le indagini su di lui sono iniziate nell’agosto 2017, dopo la denuncia dell’ex compagno. I due si conoscono su Facebook nel 2015. Abitano insieme, in Nord Italia, poi si trasferiscono a Firenze per motivi di lavoro del 24enne. Il primo mese hanno rapporti sessuali non protetti. Il giovane dice che è allergico al lattice, ma giura di essere sano. Si inventa addirittura di essere malato di cancro, per giustificare le medicine che prende quotidianamente per tenere a bada l’hiv. Poi un giorno si pente, e confessa tutto. Non solo di essere sieropositivo, certamente la cosa più importante, ma anche di aver mentito su molte altre cose. Ad esempio quella di avere origini nobili.
Il compagno all’inizio lo perdona. Un anno dopo scopre di essere sieropositivo. La decisione di denunciarlo arriva quando, finita la loro relazione, viene a sapere che il ventiquattrenne continua a raggirare altre persone e ha con loro rapporti non protetti, spacciandosi per sano e adducendo come giustificazione la presunta allergia al lattice.
Da qui partono le indagini coordinate dalla pm Christine Von Borries. Fino alla richiesta di custodia cautelare in carcere accolta dal gip Belsito. Per la giudice, il giovane è caratterizzato da una forte «propensione a dire il falso» e da una «sottovalutazione della sua malattia e delle conseguenze della stessa». L’arresto, scrive sempre il gip, è l’unico modo per «evitare nuove tragedie e nuovi contagi».
Al momento dell’arresto l’uomo aveva una relazione stabile con un altro partner, uno studente universitario. Sentito dagli investigatori, il ragazzo ha affermato di essere al corrente della sua sieropositività e di aver avuto rapporti con lui non protetti per sua scelta consapevole.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google