Attenzione
LUCCA, prognosi di 40 giorni
A 15 anni colpisce con un’accetta la madre che dorme
LUCCA. «Mammina, la mia mammina...». Ha continuato a mugolare per ore, ripetendo sempre la stessa litania, quasi fosse in uno stato di incoscienza. Eppure il 15enne arrestato dalla polizia per...
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LUCCA. «Mammina, la mia mammina...». Ha continuato a mugolare per ore, ripetendo sempre la stessa litania, quasi fosse in uno stato di incoscienza. Eppure il 15enne arrestato dalla polizia per tentato omicidio e ora rinchiuso nel carcere minorile di Firenze, poco prima aveva scagliato un’accetta contro la testa dell’amata madre. È successo a Lucca. La donna se l’è cavata: è ricoverata all’ospedale San Luca con un taglio sul capo e una prognosi di 40 giorni. Ma più che nel fisico è minata nell’animo: sotto choc, non riesce a capacitarsi di quel gesto feroce, compiuto dal quel giovane assalitore, cresciuto con l’amore che si riserva solo ai figli.
La violenza prende forma attorno alle 6 del mattino, in una villetta di San Macario in Piano, alle porte di Lucca. Mentre la donna, 48 anni, dorme assieme al marito, il loro unico figlio si alza dal letto, esce dalla sua camera e va a rufolare nella cassetta degli attrezzi del padre. Trova un’accetta usata per tagliare la legna, la afferra ed entra in camera dei genitori. L’aggressione dura pochi secondi: il giovane colpisce la madre alla testa, provocandole un taglio profondo. La donna si sveglia di soprassalto, urla per il dolore, la paura e l’incredulità di vedere il figlio che brandisce l’arma contro di lei, mentre perde sangue. Il marito ci mette un attimo ad aprire gli occhi: blocca il ragazzo – alto, ma con un fisico ancora acerbo – e riesce a disarmarlo mentre cerca di colpire nuovamente la mamma. Attimi concitati. Il 15enne viene chiuso in una stanza, mentre parte la chiamata al 118. Poi l’arresto. Cosa è successo nella testa del ragazzo? Solo lui potrà spiegarlo al magistrato.
La violenza prende forma attorno alle 6 del mattino, in una villetta di San Macario in Piano, alle porte di Lucca. Mentre la donna, 48 anni, dorme assieme al marito, il loro unico figlio si alza dal letto, esce dalla sua camera e va a rufolare nella cassetta degli attrezzi del padre. Trova un’accetta usata per tagliare la legna, la afferra ed entra in camera dei genitori. L’aggressione dura pochi secondi: il giovane colpisce la madre alla testa, provocandole un taglio profondo. La donna si sveglia di soprassalto, urla per il dolore, la paura e l’incredulità di vedere il figlio che brandisce l’arma contro di lei, mentre perde sangue. Il marito ci mette un attimo ad aprire gli occhi: blocca il ragazzo – alto, ma con un fisico ancora acerbo – e riesce a disarmarlo mentre cerca di colpire nuovamente la mamma. Attimi concitati. Il 15enne viene chiuso in una stanza, mentre parte la chiamata al 118. Poi l’arresto. Cosa è successo nella testa del ragazzo? Solo lui potrà spiegarlo al magistrato.
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