Il Tirreno

Toscana

Vaccinazioni a scuola: Asl nel caos, migliaia senza documenti

di Stefano Taglione
Una bimba sottoposta alla vaccinazione (foto di archivio)
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Una bimba sottoposta alla vaccinazione (foto di archivio)

I presidi chiedono i certificati per gli alunni tra 7 e 16 anni L’attestato si potrà stampare a casa o ai totem degli ospedali

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LIVORNO. Sarebbero «alcune migliaia» solo nelle province di Livorno, Pisa, Lucca e Massa Carrara. Molti di più, invece, se allarghiamo lo sguardo all’intera Toscana. Lo conferma l’Usl Toscana nord ovest, che in questi giorni sta effettuando i primi controlli sugli alunni fra i 7 e 16 anni per capire se sono vaccinati. È la seconda parte del lavoro che gli Uffici igiene stanno svolgendo per assicurare il rispetto della nuova legge sull’obbligo vaccinale nelle scuole. La prima, infatti, aveva interessato tutti i bambini da 0 a 6 anni, alcuni dei quali perfino lasciati fuori dalle classi.

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MIGLIAIA NON IN REGOLA

L’Usl Toscana nord ovest conferma che sono «alcune migliaia» i ragazzini che non hanno fatto (o terminato) le vaccinazioni obbligatorie. Che – per tuttu i nati fra il 2001 e 2016 – sono quelle contro difterite, epatite B, haemophilus influenzae B, morbillo, parotite, pertosse, poliomielite, rosolia e tetano. Non c’è la varicella, obbligatoria per i neonati del 2017. «I problemi maggiori riguardano i bambini più piccoli – afferma Alberto Tomasi, responsabile dell’Ufficio igiene dell’Usl Toscana nord-ovest – mentre fra i più grandi, nelle nostra zona, sono da vaccinare alcune migliaia di ragazzini. Sull’antidoto esavalente (che previene difterite, haemophilus influenzae B, epatite B, pertosse, poliomielite e tetano ndr) abbiamo raggiunto percentuali alte, attorno al 95%. Va peggio sul morbillo, dove siamo sotto il 90%, pur avendo già convinto molte famiglie a iniziare il percorso di prevenzione».

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CHE COSA BISOGNA FARE

Da qualche settimana – dopo che il Garante della privacy ha stabilito che le Asl non possono comunicare alle scuole gli elenchi degli alunni non in regola – i presidi stanno invitando i genitori a consegnare almeno l’autocertificazione, se non direttamente il foglio dell’Asl che certifica le avvenute vaccinazioni. Per le scuole elementari, medie e superiori il termine ultimo per dire che il proprio figlio era in regola è scaduto il 31 ottobre, per quelle dell’infanzia il 10 settembre. C’è tempo fino al 10 marzo, invece, per consegnare l’attestato fornito nei distretti.

COME OTTENERE IL LIBRETTO

Proprio in questi giorni, per soddisfare le troppe richieste dei genitori, nelle province di Livorno, Pisa, Lucca e Massa Carrara si potrà stampare l’attestato di avvenuta vaccinazione dal proprio computer o ai totem degli ospedali o alle Asl. Lo conferma l’Usl Toscana nord-ovest. Per stamparlo a casa serve attivare la tessera sanitaria ai servizi informatici (si può fare in molte farmacie) e un lettore di smart-card. Poi basta andare su Open.toscana.it, cliccare su “Salute” e infine su “Attestato vaccinazioni”. Nei totem, invece, basta inserire la tessera sanitaria e seguire le indicazioni sul monitor. In alternativa ci sono gli sportelli delle Asl, soprattutto se attraverso i totem o i computer i dati anagrafici o vaccinali non fossero aggiornati (l’Anagrafe vaccinale toscana è in fase di aggiornamento). Per consegnare tutto, c’è tempo fino al 10 marzo. Poi scatteranno le multe da 100 a 500 euro.

CARTELLINO GIALLO AI PRESIDI

Proprio in virtù della scadenza ancora lontana, l’Usl Toscana nord ovest, con una lettera, ha “ammonito” i dirigenti scolastici. È stato Tomasi a inviare una mail agli istituti. Eccola: «Numerosi genitori si stanno presentando ai nostri centri per richiedere l’attestato di vaccinazione, su analoga richiesta dei presidi – scrive il responsabile dell’Ufficio igiene – e dato che l’Anagrafe vaccinale presenta ancora rallentamenti e inadeguatezze, vi invitiamo a non richiedere tali certificazioni, anche perché tutti i nostri servizi sono impegnati nelle attività vaccinali e di recupero degli inadempienti».

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