La manifestazione
Cartuccia e minacce alla sindaca leghista
Cascina, la lettera anonima contro Susanna Ceccardi recapitata in municipio: «Libereremo il paese dai razzisti come te»
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CASCINA. All’inizio nessuno ci aveva fatto caso. Sembrava una lettera come tante altre, con un timbro postale che riconduce a Firenze. E così la lettera minatoria, indirizzata alla sindaca di Cascina, la leghista Susanna Ceccardi, è stata anche protocollata in municipio. Poi, guardando meglio quel testo anonimo, gli impiegati si sono resi conto che avvolta e nascosta nella carta c’era una cartuccia.
La giornata ha preso una piega diversa per la sindaca e e per la seconda città della provincia di Pisa per numero di abitanti, amministrata da una giunta di centrodestra da un anno e mezzo, dopo 70 anni di egemonia indiscussa del centrosinistra.
La lettera anonima scritta per minacciare la pupilla di Matteo Salvini, leader nazionale della Lega, è di poche righe. Lo ha reso noto la stessa sindaca spiegando ai cronisti di non essere al momento in grado di valutare se sia davvero pericolosa o meno. Anche se i carabinieri tendono a pensare che le minacce non siano proprio innocue.
«Non sono razzista non lo sono mai stata, continuerò la mia azione politica che mette al primo posto gli italiani», è stata la prima reazione della sindaca, che ieri ha ricevuto telefonate dal questore di Pisa, Alberto Francini, e dalla prefettura, appena messi al corrente della lettera minatoria, scritta a mano in stampatello maiuscolo, stando alla denuncia.
Il testo, scritto su una pagina a quadretti, è piuttosto breve e serve probabilmente, nelle intenzioni di chi lo ha prodotto, a motivare la presenza della cartuccia da caccia: «Con il tuo razzismo non andrai lontano. Per il momento accetta questo nostro pensiero che ti mandiamo con sincerità. Ripuliremo Cascina dalle merde come te».
La pagina e la cartuccia inesplosa, calibro 28, sono state subito consegnate ai carabinieri e la lettera sarà inviata al Ris a Roma per effettuare tutti i rilievi del caso.
In serata Susanna Ceccardi, abituata alla comunicazione social, ha condiviso anche su Facebook la notizia dell’atto intimidatorio. «Non sono mai stata e non sarò mai una razzista.... La mia politica prosegue come e più di prima e non mi farò intimidire da nessun messaggio mafioso né dai mafiosi che l’hanno scritto».
La busta è stata recapitata poco prima delle 13 all’ufficio protocollo del municipio. Poco dopo i carabinieri sono intervenuti e l’hanno sequestrata. Inizialmente, tenuto conto dei ripetuti attacchi anche sui social indirizzati alla sindaca leghista da parte di chi non ne condivide le idee e le scelte politiche, era stato deciso di mantenere una certa riservatezza sulla vicenda, in attesa di capire qualcosa di più sulla pericolosità o meno di chi ha redatto quel testo. E anche per dare la possibilità alla prefettura e alla forze di polizia di attuare misure per garantire la sicurezza della sindaca. Nel pomeriggio, a conclusione del primo intervento dei carabinieri, la notizia ha cominciato a circolare e ha trovato la conferma ufficiale.
Sabrina Chiellini
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
La giornata ha preso una piega diversa per la sindaca e e per la seconda città della provincia di Pisa per numero di abitanti, amministrata da una giunta di centrodestra da un anno e mezzo, dopo 70 anni di egemonia indiscussa del centrosinistra.
La lettera anonima scritta per minacciare la pupilla di Matteo Salvini, leader nazionale della Lega, è di poche righe. Lo ha reso noto la stessa sindaca spiegando ai cronisti di non essere al momento in grado di valutare se sia davvero pericolosa o meno. Anche se i carabinieri tendono a pensare che le minacce non siano proprio innocue.
«Non sono razzista non lo sono mai stata, continuerò la mia azione politica che mette al primo posto gli italiani», è stata la prima reazione della sindaca, che ieri ha ricevuto telefonate dal questore di Pisa, Alberto Francini, e dalla prefettura, appena messi al corrente della lettera minatoria, scritta a mano in stampatello maiuscolo, stando alla denuncia.
Il testo, scritto su una pagina a quadretti, è piuttosto breve e serve probabilmente, nelle intenzioni di chi lo ha prodotto, a motivare la presenza della cartuccia da caccia: «Con il tuo razzismo non andrai lontano. Per il momento accetta questo nostro pensiero che ti mandiamo con sincerità. Ripuliremo Cascina dalle merde come te».
La pagina e la cartuccia inesplosa, calibro 28, sono state subito consegnate ai carabinieri e la lettera sarà inviata al Ris a Roma per effettuare tutti i rilievi del caso.
In serata Susanna Ceccardi, abituata alla comunicazione social, ha condiviso anche su Facebook la notizia dell’atto intimidatorio. «Non sono mai stata e non sarò mai una razzista.... La mia politica prosegue come e più di prima e non mi farò intimidire da nessun messaggio mafioso né dai mafiosi che l’hanno scritto».
La busta è stata recapitata poco prima delle 13 all’ufficio protocollo del municipio. Poco dopo i carabinieri sono intervenuti e l’hanno sequestrata. Inizialmente, tenuto conto dei ripetuti attacchi anche sui social indirizzati alla sindaca leghista da parte di chi non ne condivide le idee e le scelte politiche, era stato deciso di mantenere una certa riservatezza sulla vicenda, in attesa di capire qualcosa di più sulla pericolosità o meno di chi ha redatto quel testo. E anche per dare la possibilità alla prefettura e alla forze di polizia di attuare misure per garantire la sicurezza della sindaca. Nel pomeriggio, a conclusione del primo intervento dei carabinieri, la notizia ha cominciato a circolare e ha trovato la conferma ufficiale.
Sabrina Chiellini
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