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Carige, accordo sull’aumento Mercoledì 22 il lancio
MILANO. L’aumento di capitale da 560 milioni di euro di Carige si farà, forse già dal prossimo mercoledì 22 novembre, al prezzo di un centesimo per azione, che corrisponde grosso modo al 25% del...
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MILANO. L’aumento di capitale da 560 milioni di euro di Carige si farà, forse già dal prossimo mercoledì 22 novembre, al prezzo di un centesimo per azione, che corrisponde grosso modo al 25% del valore tangibile (reale) della banca.
Dopo lo stallo di giovedì scorso, a seguito della mancata formazione del consorzio di garanzia, le divergenze tra soci e le banche incaricate si sono ricomposte e nella notte l’accordo è stato raggiunto, grazie alla mediazione ostinata dell’amministratore delegato Paolo Fiorentino per evitare di far saltare tutto, compresa la Banca. Un fulmine a ciel sereno quello di giovedì scorso, che ha fatto scattare la sospensione immediata del titolo in Piazza Affari, confermata poi l’indomani dalla Consob, che sta valutando ora se far tornare la Banca (che controlla anche la Banca del Monte di Lucca) agli scambi già da lunedì. Lo si saprà però solo poco prima dell’apertura della seduta. Intanto le banche firmatarie dell’accordo per il consorzio di garanzia (Deutsche Bank, Credit Suisse e Barclays), a cui si è aggiunta Equita Sim, ostentano ottimismo, mentre i soci stabili, Malacalza Investimenti per il 17, 6%, Gabriele Volpi per il 9, 9% Aldo Spinelli per lo 0, 45% e Coop Liguria per l’1, 76%, si sono irrevocabilmente impegnati a sottoscrivere l’aumento.
Dopo lo stallo di giovedì scorso, a seguito della mancata formazione del consorzio di garanzia, le divergenze tra soci e le banche incaricate si sono ricomposte e nella notte l’accordo è stato raggiunto, grazie alla mediazione ostinata dell’amministratore delegato Paolo Fiorentino per evitare di far saltare tutto, compresa la Banca. Un fulmine a ciel sereno quello di giovedì scorso, che ha fatto scattare la sospensione immediata del titolo in Piazza Affari, confermata poi l’indomani dalla Consob, che sta valutando ora se far tornare la Banca (che controlla anche la Banca del Monte di Lucca) agli scambi già da lunedì. Lo si saprà però solo poco prima dell’apertura della seduta. Intanto le banche firmatarie dell’accordo per il consorzio di garanzia (Deutsche Bank, Credit Suisse e Barclays), a cui si è aggiunta Equita Sim, ostentano ottimismo, mentre i soci stabili, Malacalza Investimenti per il 17, 6%, Gabriele Volpi per il 9, 9% Aldo Spinelli per lo 0, 45% e Coop Liguria per l’1, 76%, si sono irrevocabilmente impegnati a sottoscrivere l’aumento.
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