Proteste
FIRENZE, la PROTESTA STUDENTESCA
«Vogliamo ascolto» e Rossi li incontra
FIRENZE. Gli studenti sono scesi in piazza a Firenze e in molte città italiane per protestare contro le “forme anomale” di alternanza scuola-lavoro. Dopo lo sciopero del 13 ottobre, ieri gli studenti,...
2 MINUTI DI LETTURA
FIRENZE. Gli studenti sono scesi in piazza a Firenze e in molte città italiane per protestare contro le “forme anomale” di alternanza scuola-lavoro. Dopo lo sciopero del 13 ottobre, ieri gli studenti, con gli “Stati generali dello sfruttamento”, hanno rilanciato la protesta contro i continui tagli dei finanziamenti per scuola e università. Agitazioni sono previste per tutta la prossima settimana e si concluderanno con una serie di cortei il 24 novembre.
“Scuola e università in fallimento, ripartiamo dalla Toscana” è lo slogan con cui Rete degli Studenti Medi Toscana e Udu di Pisa e Firenze si sono mobilitati ieri in occasione della Giornata internazionale dello Studente. Un presidio sotto gli uffici della Regione Toscana per chiedere al governatore Enrico Rossi un incontro: «Abbiamo bisogno di un confronto con chi amministra la nostra regione», ha detto Elisa Porciatti, coordinatrice regionale della Rete. «Vediamo le nostre scuole in fallimento – ha detto – abbiamo deciso di ripartire dalla Toscana». Gli studenti sono stati ricevuti in Regione e hanno messo sul tavolo le loro richieste: più regole sull’alternanza scuola lavoro, maggiori investimenti nella formazione, monitoraggio degli investimenti in edilizia scolastica, controlo sui prezzi del trasporto e degli affitti. Oltre a un intervento della Regione per tenere sotto controllo il riemergere del neofascismo nelle scuole. A ricevere gli studenti c’erano Paolo Tedeschi, responsabile della segreteria del presidente Rossi, Alfonso Musci, portavoce del presidente, Paolo Baldi, direttore della direzione istruzione e formazione. È stato stabilito un incontro, il 21 novembre, tra gli studenti e gli assessori regionali ai trasporti, Vincenzo Ceccarelli e all’università Cristina Barni. Poi, il 4 dicembre, è stato messo in calendario un incontro con Rossi che ascolterà le proposte dei ragazzi.
“Scuola e università in fallimento, ripartiamo dalla Toscana” è lo slogan con cui Rete degli Studenti Medi Toscana e Udu di Pisa e Firenze si sono mobilitati ieri in occasione della Giornata internazionale dello Studente. Un presidio sotto gli uffici della Regione Toscana per chiedere al governatore Enrico Rossi un incontro: «Abbiamo bisogno di un confronto con chi amministra la nostra regione», ha detto Elisa Porciatti, coordinatrice regionale della Rete. «Vediamo le nostre scuole in fallimento – ha detto – abbiamo deciso di ripartire dalla Toscana». Gli studenti sono stati ricevuti in Regione e hanno messo sul tavolo le loro richieste: più regole sull’alternanza scuola lavoro, maggiori investimenti nella formazione, monitoraggio degli investimenti in edilizia scolastica, controlo sui prezzi del trasporto e degli affitti. Oltre a un intervento della Regione per tenere sotto controllo il riemergere del neofascismo nelle scuole. A ricevere gli studenti c’erano Paolo Tedeschi, responsabile della segreteria del presidente Rossi, Alfonso Musci, portavoce del presidente, Paolo Baldi, direttore della direzione istruzione e formazione. È stato stabilito un incontro, il 21 novembre, tra gli studenti e gli assessori regionali ai trasporti, Vincenzo Ceccarelli e all’università Cristina Barni. Poi, il 4 dicembre, è stato messo in calendario un incontro con Rossi che ascolterà le proposte dei ragazzi.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
