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Toscana

CALA GALERA 

Molotov sullo yacht: a giudizio

Molotov sullo yacht: a giudizio

Un conte a processo per l’attentato all’uomo che rideva del terremoto

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GROSSETO. Il Conte Von Neuburg e Hohenstein Fabrizio Ferrari Sardagna sarebbe il mandante, Nicolae Calbeaza, invece, l’esecutore. Il 26 luglio 2015 sarebbero stati loro a lanciare contro la Scarlett Always, yacht lungo 12 metri ormeggiato a Cala Galera, una bottiglia molotov.

O meglio, sarebbe stato Calbeaza, romeno di 35 anni da tempo al servizio del conte Ferrari Sardagna. Sull’imbarcazione c’era invece l’ingegner Francesco Maria De Vito Piscicelli, insieme alla nobildonna romana Sofia Borghese. Era mezzanotte quando Piscicelli – noto alle cronache per l’intercettazione choc in cui rideva dopo il terremoto dell’Aquila del 2009 in vista della ricostruzione – sentì il rumore e l’odore di bruciato. Riuscì a far scendere dall’imbarcazione la donna e a spengere l’incendio. La molotov era stata messa nel vano motore della Scarlett Always.

«Ci volevano uccidere», dice ancora oggi l’ingegnere campano, che da anni ormeggia la sua imbarcazione a Cala Galera. Quella sera la coppia era rientrata prima di mezzanotte. Erano sullo yacht, con la televisione accesa. «Poteva essere una strage – disse allora Piscicelli – qui le barche sono una accanto all’altra. Fosse scoppiato il motore sarebbe stata davvero una strage».

E anche la Procura di Grosseto si è indirizzata verso questa ipotesi nella citazione diretta a giudizio per il conte Sardagna Ferrari e per Calbeaza, sottolineando nel decreto proprio questo fattore di rischio.

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