La manifestazione
In auto con quattro bombe: arrestato
di Gianni Tacchi
Trasportava un chilo di esplosivo, detonatori e telecomando. Il livornese fermato per caso durante un controllo antidroga
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LIVORNO. Quattro ordigni esplosivi, collegati ad altrettanti detonatori e a loro volta connessi a un telecomando tramite antenne. Sarebbe bastato collegare alcuni cavi, attivare i dispositivi e inserire le batterie, un lavoro di una decina di minuti se fatto da un esperto, per far saltare in aria una palazzina, un negozio o un ufficio. E le quattro bottigliette vuote di plastica, legate con il nastro isolante alle bombe artigianali, avrebbero amplificato lo scoppio e i danni se riempite con viti e bulloni, come accade spesso in casi del genere.
L’esplosivo, per un totale di un chilo e cento grammi di polvere da sparo, è stato trovato a bordo di una Smart bianca fermata alla rotatoria di Porta a Mare dalle Fiamme gialle: i finanzieri stavano facendo un controllo antidroga con l’unità cinofila, invece – intorno alle 17 di giovedì scorso – hanno scoperto qualcosa di decisamente più pericoloso. Gli ordigni erano ai piedi del sedile del passeggero, nascoste in una busta di plastica all’interno di uno scatolone. Alla guida dell’auto un livornese di 65 anni, Stefano Del Carratore, ex rappresentante di medicinali ora in pensione: è stato arrestato in flagranza per il reato di porto abusivo di esplosivi e ora si trova ai domiciliari nella sua abitazione.
NON È TERRORISMO. «L’uomo non è legato assolutamente a gruppi terroristici o anarchici», hanno sottolineato dal comando provinciale della guardia di finanza, escludendo qualsiasi eventuale collegamento con l’estremismo islamico. Del Carratore ha alcuni precedenti per truffa e una denuncia per porto abusivo di armi, nello specifico una pistola trovata una decina di anni fa all’interno del suo appartamento, ma nessun legame tale da far pensare che dietro ci sia una matrice terroristica, come confermato anche dal procuratore capo Ettore Squillace Greco.
E allora perché aveva quelle quattro bombe in auto? Cosa stava facendo? Le stava portando a qualcuno? Le avrebbe fatte esplodere giovedì stesso o nei prossimi giorni?
Ai finanzieri, quando è stato scoperto, ha detto che le stava preparando «per farle esplodere l’ultimo dell’anno, a una festa in spiaggia». Una versione che non convince gli inquirenti, considerando soprattutto la quantità di polvere da sparo trovata e sequestrata, oltre al fatto che manca ancora un mese e mezzo a quella data.
Forse aveva in mente una bravata o un’intimidazione, ma per il momento sono soltanto ipotesi e le indagini – coordinate dal pubblico ministero Massimo Mannucci – vanno avanti: l’unica certezza è che, in caso di ulteriori dettagli sulle motivazioni del gesto, la misura cautelare nei confronti del 65enne potrebbe essere aggravata.
LA SCOPERTA CHOC.
È stata una pattuglia della sezione operativa Pronto impiego delle Fiamme gialle, durante un posto di controllo antidroga nelle vicinanze del porto e dei cantieri, a fermare la Smart bianca. Il nervosismo di Del Carratore ha insospettito subito i finanzieri, perplessità aumentate quando hanno visto quello scatolone sul lato del passeggero, con l’ex rappresentante di medicinali che non è riuscito a dare una spiegazione convincente. Così il contenitore è stato aperto e all’interno, dentro una busta rigida, sono stati trovati i quattro ordigni, preparati in modo artigianale ma quasi pronti per essere esplosi. «A quel punto sono scattate le misure necessarie per garantire l’incolumità pubblica – fanno sapere dal comando provinciale delle Fiamme gialle – e poco dopo, sul posto, sono intervenuti anche gli artificieri della polizia di frontiera aerea di Pisa».
Adesso, oltre agli accertamenti per capire il motivo della presenza delle quattro bombe sull’auto di Del Carratore, sono in corso ulteriori perizie per capire il tipo di polvere da sparo e la sua provenienza: dalla perquisizione nel suo appartamento, almeno per il momento, non sono emersi indizi utili a chiarire il caso, mentre sono stati trovati alcuni fucili da caccia regolarmente denunciati.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
L’esplosivo, per un totale di un chilo e cento grammi di polvere da sparo, è stato trovato a bordo di una Smart bianca fermata alla rotatoria di Porta a Mare dalle Fiamme gialle: i finanzieri stavano facendo un controllo antidroga con l’unità cinofila, invece – intorno alle 17 di giovedì scorso – hanno scoperto qualcosa di decisamente più pericoloso. Gli ordigni erano ai piedi del sedile del passeggero, nascoste in una busta di plastica all’interno di uno scatolone. Alla guida dell’auto un livornese di 65 anni, Stefano Del Carratore, ex rappresentante di medicinali ora in pensione: è stato arrestato in flagranza per il reato di porto abusivo di esplosivi e ora si trova ai domiciliari nella sua abitazione.
NON È TERRORISMO. «L’uomo non è legato assolutamente a gruppi terroristici o anarchici», hanno sottolineato dal comando provinciale della guardia di finanza, escludendo qualsiasi eventuale collegamento con l’estremismo islamico. Del Carratore ha alcuni precedenti per truffa e una denuncia per porto abusivo di armi, nello specifico una pistola trovata una decina di anni fa all’interno del suo appartamento, ma nessun legame tale da far pensare che dietro ci sia una matrice terroristica, come confermato anche dal procuratore capo Ettore Squillace Greco.
E allora perché aveva quelle quattro bombe in auto? Cosa stava facendo? Le stava portando a qualcuno? Le avrebbe fatte esplodere giovedì stesso o nei prossimi giorni?
Ai finanzieri, quando è stato scoperto, ha detto che le stava preparando «per farle esplodere l’ultimo dell’anno, a una festa in spiaggia». Una versione che non convince gli inquirenti, considerando soprattutto la quantità di polvere da sparo trovata e sequestrata, oltre al fatto che manca ancora un mese e mezzo a quella data.
Forse aveva in mente una bravata o un’intimidazione, ma per il momento sono soltanto ipotesi e le indagini – coordinate dal pubblico ministero Massimo Mannucci – vanno avanti: l’unica certezza è che, in caso di ulteriori dettagli sulle motivazioni del gesto, la misura cautelare nei confronti del 65enne potrebbe essere aggravata.
LA SCOPERTA CHOC.
È stata una pattuglia della sezione operativa Pronto impiego delle Fiamme gialle, durante un posto di controllo antidroga nelle vicinanze del porto e dei cantieri, a fermare la Smart bianca. Il nervosismo di Del Carratore ha insospettito subito i finanzieri, perplessità aumentate quando hanno visto quello scatolone sul lato del passeggero, con l’ex rappresentante di medicinali che non è riuscito a dare una spiegazione convincente. Così il contenitore è stato aperto e all’interno, dentro una busta rigida, sono stati trovati i quattro ordigni, preparati in modo artigianale ma quasi pronti per essere esplosi. «A quel punto sono scattate le misure necessarie per garantire l’incolumità pubblica – fanno sapere dal comando provinciale delle Fiamme gialle – e poco dopo, sul posto, sono intervenuti anche gli artificieri della polizia di frontiera aerea di Pisa».
Adesso, oltre agli accertamenti per capire il motivo della presenza delle quattro bombe sull’auto di Del Carratore, sono in corso ulteriori perizie per capire il tipo di polvere da sparo e la sua provenienza: dalla perquisizione nel suo appartamento, almeno per il momento, non sono emersi indizi utili a chiarire il caso, mentre sono stati trovati alcuni fucili da caccia regolarmente denunciati.
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