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Reti Ambiente capitalizza 20 milioni: è solida ma resta inoperativa

Reti Ambiente capitalizza 20 milioni: è solida ma resta inoperativa

Poco meno di un milione di euro per mantenere inattiva una società – Reti Ambiente – alla quale i Comuni della Costa Toscana hanno conferito beni e azioni delle proprie società. Una società che al...

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Poco meno di un milione di euro per mantenere inattiva una società – Reti Ambiente – alla quale i Comuni della Costa Toscana hanno conferito beni e azioni delle proprie società. Una società che al momento non muove foglia ma – sono i dati di Ato – capitalizza oltre 20 milioni di euro a fronte di un capitale iniziale da soli 120.000 euro.

Cifre di fronte alle quali non stupisce che il sindaco di Camaiore ipotizzi la necessità di un intervento della Corte dei Conti, sezione regionale per la Toscana. Per dirla con le parole di Luca Menesini, sindaco di Capannori, «Reti Ambiente è “bancabile” senza socio privato». Ma pur in queste condizioni di solidità rimane immobile.

Nell’attesa dell’arrivo del “principe azzurro”, un socio privato al 45% al quale le bozze di statuto e i patti parasociali messe a punto attribuiscono tutto il potere, con la motivazione del fronte del sì che il privato porti «investimenti ed accesso al credito». Per una “torta” che abbraccia quattro province (Massa, Livorno, Pisa e Lucca) e 100 Comuni. E un giro di affari che in vent’anni, alle tariffe 2014, era stato stimato in 6,5 miliardi di euro. (d.f.)

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