Proteste
ANTONIO MAZZEO
«Tariffe più basse con la spa mista»
I vertici del Pd ribadiscono: niente retromarce. La minoranza si adegui
2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Antonio Mazzeo, vicesegretario regionale del Pd, come spiega la spaccatura dei sindaci dem della costa sulla politica di gestione dei rifiuti?
«Dopo innumerevoli riunioni, abbiamo registrato condivisione di tutti su alcuni obiettivi: massimizzare l’efficienza del servizio; garantire gli investimenti per migliorare la raccolta; avere un servizio e tariffe identiche lungo tutta la costa».
Eppure ci sono sindaci Pd che vogliono una società pubblica per gestire il servizio e sindaci che vogliono una società con un forte socio privato.
«Su 101 sindaci della costa, circa 70 sono del Pd: 52 sono per una società unica pubblica che, appena attiva, si scelga un socio privato con una gara».
Perché per forza un socio privato al 45%?
«È la percentuale stabilita dall’advisor Kpmg nel 2011 per rendere sostenibili gli investimenti. Kpmg dice che oggi sulla costa smaltire i rifiuti costa 392 euro a tonnellata; dopo la gara si scenderà a 308 euro (contro i 385 della media nazionale). Perciò i cittadini che oggi spendono 238 euro l’anno a testa di tariffa, dopo la gara ne spenderanno 199 (contro i 217 degli italiani)».
Impossibile una spa pubblica ?
«Sarebbe ingestibile. Ogni Comune socio avrebbe potere di veto su qualunque azione. L’attività sarebbe paralizzata».
E un socio privato con meno quote?
«La quota può essere modificata solo dall’assemblea dei sindaci. Ma se una decisione è presa non si torna indietro».
È per questo che il Pd minaccia di espellere i sindaci che contestano la privatizzazione? «Mai detto. Ma in una comunità si discute, si sceglie e chi è in minoranza si adegua. Altrimenti sta meglio nelle liste civiche. Questa posizione, però, non appartiene ai nostri sindaci».(i.b.)
«Dopo innumerevoli riunioni, abbiamo registrato condivisione di tutti su alcuni obiettivi: massimizzare l’efficienza del servizio; garantire gli investimenti per migliorare la raccolta; avere un servizio e tariffe identiche lungo tutta la costa».
Eppure ci sono sindaci Pd che vogliono una società pubblica per gestire il servizio e sindaci che vogliono una società con un forte socio privato.
«Su 101 sindaci della costa, circa 70 sono del Pd: 52 sono per una società unica pubblica che, appena attiva, si scelga un socio privato con una gara».
Perché per forza un socio privato al 45%?
«È la percentuale stabilita dall’advisor Kpmg nel 2011 per rendere sostenibili gli investimenti. Kpmg dice che oggi sulla costa smaltire i rifiuti costa 392 euro a tonnellata; dopo la gara si scenderà a 308 euro (contro i 385 della media nazionale). Perciò i cittadini che oggi spendono 238 euro l’anno a testa di tariffa, dopo la gara ne spenderanno 199 (contro i 217 degli italiani)».
Impossibile una spa pubblica ?
«Sarebbe ingestibile. Ogni Comune socio avrebbe potere di veto su qualunque azione. L’attività sarebbe paralizzata».
E un socio privato con meno quote?
«La quota può essere modificata solo dall’assemblea dei sindaci. Ma se una decisione è presa non si torna indietro».
È per questo che il Pd minaccia di espellere i sindaci che contestano la privatizzazione? «Mai detto. Ma in una comunità si discute, si sceglie e chi è in minoranza si adegua. Altrimenti sta meglio nelle liste civiche. Questa posizione, però, non appartiene ai nostri sindaci».(i.b.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
