La protesta
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Proiettile vagante colpisce la panchina: mistero al Galluzzo
FIRENZE. È stato esploso nell’abitato del Galluzzo, a Firenze, tre giorni fa. E si è conficcato in una panchina rischiando di colpire una delle persone che stavano seguendo gli allenamenti di una...
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FIRENZE. È stato esploso nell’abitato del Galluzzo, a Firenze, tre giorni fa. E si è conficcato in una panchina rischiando di colpire una delle persone che stavano seguendo gli allenamenti di una squadra di calcio giovanile. Giallo nel capoluogo toscano, con i carabinieri che stanno indagando. Secondo le ultime valutazioni dell’Arma, si tratta di un proiettile calibro 7,65 sparato da una pistola e non, per errore, dal fucile di un cacciatore impegnato in una battuta selettiva al cinghiale.
Inoltre, sempre le ultime ricostruzioni dei militari hanno individuato la direzione da cui è provenuto lo sparo, ipotizzando una distanza di tiro tra i 50 e i 100 metri dal punto di partenza del colpo. L’ogiva recuperata sul posto ha rigature che sono la “firma” dell’arma che ha sparato. Inoltre, il calibro della pistola, fa anche pensare a un’arma regolarmente detenuta per difesa personale. Ulteriori accertamenti balistici potranno determinare con dettaglio la linea di tiro. Sui motivi che hanno innescato l’episodio, tra gli investigatori resta in primo piano quello di un colpo esploso contro selvaggina che dalla campagna circostante si avvicina alle case: non allo scopo di uccidere gli animali – considerato il piccolo calibro utilizzato – ma solo per allontanarli.
Inoltre, sempre le ultime ricostruzioni dei militari hanno individuato la direzione da cui è provenuto lo sparo, ipotizzando una distanza di tiro tra i 50 e i 100 metri dal punto di partenza del colpo. L’ogiva recuperata sul posto ha rigature che sono la “firma” dell’arma che ha sparato. Inoltre, il calibro della pistola, fa anche pensare a un’arma regolarmente detenuta per difesa personale. Ulteriori accertamenti balistici potranno determinare con dettaglio la linea di tiro. Sui motivi che hanno innescato l’episodio, tra gli investigatori resta in primo piano quello di un colpo esploso contro selvaggina che dalla campagna circostante si avvicina alle case: non allo scopo di uccidere gli animali – considerato il piccolo calibro utilizzato – ma solo per allontanarli.
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