La manifestazione
L’Elba rischia una pioggia di risarcimenti
Oltre a Portoferraio, batosta sulle pertinenze pure a Campo, Capoliveri, Marciana Marina e Rio Marina
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LIVORNO. Non solo Portoferraio. Ci sono almeno altri quattro Comuni – e sono tutti all’isola d’Elba – che non rispetterebbero quanto indicato nei giorni scorsi dal ministero dell’Economia e delle Finanze. Anche Capoliveri, Marciana Marina e Rio Marina – secondo quanto riscontrato dal Tirreno leggendo i regolamenti pubblicati sui siti ufficiali degli enti pubblici – applicano la “quota variabile” dell’imposta a partire dalla seconda pertinenza dichiarata nell’immobile. Mentre Campo nell’Elba, più “morbido”, lo fa dal terzo garage, solaio o cantina registrati al Catasto. Un problema che riguarda, quindi, non tutti i contribuenti, ma una parte di loro.
I REGOLAMENTI COMUNALI
«Fino al numero di due pertinenze di utenze domestiche condotte da persone fisiche che vi hanno stabilito la propria residenza anagrafica è dovuta solo la quota fissa del tributo, mentre dalla terza in poi è dovuta anche la quota variabile assumendo in esse convenzionalmente un occupante». Con queste parole, il Comune di Campo nell’Elba informa i cittadini sulle modalità di calcolo della Tari sulle pertinenze. «In caso di pluralità di pertinenze una sola di esse, per ciascuna categoria catastale – si legge invece sui documenti degli altri quattro Comuni elbani – è soggetta alla sola quota fissa della tariffa, per le altre si applica il regime tariffario di cui al comma 8». E nel comma 8 si spiega che la “parte variabile” – quella contestata – viene conteggiata come se vi abitasse una persona, quindi al minimo degli scaglioni possibili. Ma è pur sempre un balzello che – secondo il sottosegretario al ministero dell’Economia e delle Finanze, Pier Paolo Baretta – va evitato.
SINDACI PRONTI AI RIMBORSI
Alcuni sindaci contattati dal Tirreno, comunque, si sono subito detti disponibili a rimborsare i cittadini. «Dopodomani (domani per chi legge ndr) faremo subito una verifica per capire se ci sono stati degli errori – dice il sindaco di Portoferraio, Mario Ferrari – dato che vogliamo riequilibrare le tariffe e capire se il regolamento sia legittimo o meno, visto che io me lo sono trovato». Anche la prima cittadina di Marciana Marina, Gabriella Allori (eletta da pochi mesi) è pronta a riconoscere eventuali risarcimenti. «Volevo comunque cambiare il regolamento, che non abbiamo fatto noi – dice – spalmando il pagamento almeno su un’altra rata. Poi, se la legge dice che i cittadini devono essere rimborsati, noi lo faremo». I sindaci di Campo nell’Elba, Capoliveri e Rio Marina, da domani, faranno luce sulla questione. Impossibili da consultare online, invece, i regolamenti dei municipi di Marciana e Rio nell’Elba. In regola, secondo i funzionari dell’Ufficio tecnico, Porto Azzurro: «Applichiamo ancora i parametri della vecchia Tarsu – dicono – quindi non ci dovrebbero essere problemi». (s.t.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
I REGOLAMENTI COMUNALI
«Fino al numero di due pertinenze di utenze domestiche condotte da persone fisiche che vi hanno stabilito la propria residenza anagrafica è dovuta solo la quota fissa del tributo, mentre dalla terza in poi è dovuta anche la quota variabile assumendo in esse convenzionalmente un occupante». Con queste parole, il Comune di Campo nell’Elba informa i cittadini sulle modalità di calcolo della Tari sulle pertinenze. «In caso di pluralità di pertinenze una sola di esse, per ciascuna categoria catastale – si legge invece sui documenti degli altri quattro Comuni elbani – è soggetta alla sola quota fissa della tariffa, per le altre si applica il regime tariffario di cui al comma 8». E nel comma 8 si spiega che la “parte variabile” – quella contestata – viene conteggiata come se vi abitasse una persona, quindi al minimo degli scaglioni possibili. Ma è pur sempre un balzello che – secondo il sottosegretario al ministero dell’Economia e delle Finanze, Pier Paolo Baretta – va evitato.
SINDACI PRONTI AI RIMBORSI
Alcuni sindaci contattati dal Tirreno, comunque, si sono subito detti disponibili a rimborsare i cittadini. «Dopodomani (domani per chi legge ndr) faremo subito una verifica per capire se ci sono stati degli errori – dice il sindaco di Portoferraio, Mario Ferrari – dato che vogliamo riequilibrare le tariffe e capire se il regolamento sia legittimo o meno, visto che io me lo sono trovato». Anche la prima cittadina di Marciana Marina, Gabriella Allori (eletta da pochi mesi) è pronta a riconoscere eventuali risarcimenti. «Volevo comunque cambiare il regolamento, che non abbiamo fatto noi – dice – spalmando il pagamento almeno su un’altra rata. Poi, se la legge dice che i cittadini devono essere rimborsati, noi lo faremo». I sindaci di Campo nell’Elba, Capoliveri e Rio Marina, da domani, faranno luce sulla questione. Impossibili da consultare online, invece, i regolamenti dei municipi di Marciana e Rio nell’Elba. In regola, secondo i funzionari dell’Ufficio tecnico, Porto Azzurro: «Applichiamo ancora i parametri della vecchia Tarsu – dicono – quindi non ci dovrebbero essere problemi». (s.t.)
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