La manifestazione
Rubati 1.500 pannelli solari: 90 arresti
LIVORNO. Il piano era studiato nei minimi dettagli: prima un sopralluogo, poi il reclutamento di uomini e furgoni, quindi il furto notturno e il trasporto in Marocco, dove il governo ha lanciato una...
1 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Il piano era studiato nei minimi dettagli: prima un sopralluogo, poi il reclutamento di uomini e furgoni, quindi il furto notturno e il trasporto in Marocco, dove il governo ha lanciato una campagna per incentivare chi installa i pannelli solari. Nel mirino della criminalità organizzata, stavolta, proprio i pannelli solari. Sono 34 i colpi ricostruiti dai carabinieri in tutta Italia, con dieci bande coinvolte e fermate.
Un’indagine partita da Livorno fra marzo e aprile del 2016, quando ci furono quattro furti a Piombino, Riotorto, Riparbella e Collesalvetti: circa 1.500 pannelli solari rubati ai privati e portati in Africa. Alla fine, dopo mesi di pedinamenti e intercettazioni, sono stati arrestati 90 marocchini con l’accusa di associazione per delinquere e furto aggravato: 40 in flagranza (28 in Italia e altri 12 all’estero mentre trasportavano la refurtiva) e 50 ieri mattina dopo le ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip del Tribunale di Livorno (24 in carcere e 26 ai domiciliari). In realtà gli arresti dovevano essere 91, ma una persona è morta da poco. Inoltre sono stati denunciati in stato di libertà altre sette persone, che portano il numero totale degli indagati a 97. «Smantellata un’organizzazione criminale», commentano i militari toscani.
Un’indagine partita da Livorno fra marzo e aprile del 2016, quando ci furono quattro furti a Piombino, Riotorto, Riparbella e Collesalvetti: circa 1.500 pannelli solari rubati ai privati e portati in Africa. Alla fine, dopo mesi di pedinamenti e intercettazioni, sono stati arrestati 90 marocchini con l’accusa di associazione per delinquere e furto aggravato: 40 in flagranza (28 in Italia e altri 12 all’estero mentre trasportavano la refurtiva) e 50 ieri mattina dopo le ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip del Tribunale di Livorno (24 in carcere e 26 ai domiciliari). In realtà gli arresti dovevano essere 91, ma una persona è morta da poco. Inoltre sono stati denunciati in stato di libertà altre sette persone, che portano il numero totale degli indagati a 97. «Smantellata un’organizzazione criminale», commentano i militari toscani.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google