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Premiata l’inchiesta sul telemarketing

Premiata l’inchiesta sul telemarketing

Giornalismo investigativo: il “Giustolisi” a Ilaria Bonuccelli Riconoscimento alla battaglia civile condivisa con i lettori

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ROMA. Un premio alla giornalista del Tirreno Ilaria Bonuccelli e ai 121.000 lettori che, firma dopo firma, hanno sostenuto la campagna del nostro giornale contro il telemarketing aggressivo. La giuria del premio per il giornalismo d’inchiesta “Giustizia e verità” intitolato alla memoria di Franco Giustolisi assegna il riconoscimento speciale “Fuori dall’Armadio”, indetto dalla Presidenza del Senato, a Ilaria Bonuccelli perché «con la sua originale inchiesta sui call center ha messo in moto non solo l’interesse del pubblico ma anche quello della politica fino ad arrivare a proposte normative che rafforzano la tutela della privacy e dei cittadini».

Il 20 settembre 2017, infatti, la riforma del telemarketing è arrivata alla Camera dopo essere stata licenziata il 2 agosto dal Senato. Ma lo scudo per proteggere i cittadini dalle chiamate indesiderate non è ancora legge, perciò Il Tirreno vigila sui lavori parlamentari affinché la riforma che garantirebbe ai cittadini libertà di scelta e più controllo sui propri dati non venga affossata. Una battaglia civile condotta insieme ai lettori che hanno sottoscritto la nostra petizione su www. change. org/StopTelefonateMoleste.

Il premio Giustolisi, nella sua sezione principale, sarà consegnato ex aequo alle giornaliste Valeria Ferrante e Marilù Mastrogiovanni. Valeria Ferrante per l’inchiesta sui rapporti tra Ong e trafficanti di uomini nel canale di Sicilia, trasmessa dal programma “Agorà” su Rai 3; Marilù Mastrogiovanni per il suo portale su fatti e misfatti della Sacra Corona Unita, un lavoro che la costringe a vivere sotto protezione.

Altri Premi assegnati nell’edizione 2017: premio per il libro inchiesta a Maurizio Molinari per “Il ritorno delle tribù” (Rizzoli); premio speciale della Giuria “Una vita per il giornalismo” a Ferruccio de Bortoli; premio speciale “Per la difesa del patrimonio culturale” a Fabio Isman; premio “Memoria e verità” a Donatella Alfonso per il libro “La ragazza nella foto”; premio “Voci dai fatti” a Raffaella Calandra per la trasmissione “Storiacce” su Radio24.

Il premio Giustolisi, giunto al terzo anno, è tra i più importanti riconoscimenti al giornalismo italiano. La cerimonia di premiazione avverrà quest’anno a Boves (Cuneo): dopo Stazzema e Marzabotto, un altro luogo simbolo della barbarie nazifascista e dell’impegno per la verità. Lo stesso impegno di Franco Giustolisi, firma dell’Espresso scomparso nel 2014, che si tradusse in vent’anni di indagini sulle stragi nazifasciste e sfociò nella scoperta dell’Armadio della vergogna: 695 fascicoli sui crimini di guerra chiusi in un armadio della procura generale militare.

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