Il Tirreno

Toscana

Firenze 

Freccia deraglia con duecento persone a bordo

Freccia deraglia con duecento persone a bordo

Paura alla stazione, aperta un’indagine per disastro colposo. Forti disagi su tutta la linea

2 MINUTI DI LETTURA





FIRENZE. Un treno dell’Alta velocità Frecciargento, il Roma-Bergamo, è sviato dai binari alle 11,10 nei pressi della stazione di Firenze Castello. Tanta paura ma nessuna conseguenza per le duecento persone a bordo, di cui 193 passeggeri: nessuno è rimasto ferito. Lo sviamento ha riguardato la penultima carrozza, che è uscita dai binari, rimanendo tuttavia in assetto verticale. Le cause sono in corso di accertamento. La procura di Firenze ha aperto un fascicolo per disastro ferroviario colposo, per il momento a carico di ignoti.

Il pm di turno Beatrice Giunti ha sequestrato il convoglio mentre sono ancora in corso verifiche tecniche su un tratto dei binari dove potrebbero essere messi i sigilli.

L’incidente ha creato disagi lungo tutta la linea dell’Alta velocità con ritardi fino a 60 minuti. La situazione tornerà alla normalità quando il Frecciargento 6510 sarà spostato nelle Officine dell’Osmannoro.

Quando la penultima carrozza è uscita dai binari il treno viaggiava a circa 40 chilometri orari. Il macchinista ha frenato subito. Dopo circa tre ore dall’incidente, poco prima delle 14: 10, i viaggiatori sono ripartiti con un Frecciarossa di riserva.

I tecnici di Trenitalia e gli agenti della scientifica hanno lavorato per tutto il giorno per individuare il presunto punto di svio della carrozza. Al vaglio anche l’ipotesi che a provocare l’incidente possa essere stato uno scambio del binario. L’episodio è avvenuto non lontano da dove il 23 marzo 1998 avvenne l’incidente ferroviario di Firenze Castello, con lo scontro tra due treni che causò un morto e 39 feriti. (m.l.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze