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Mps, Antitrust autorizza lo Stato come socio di maggioranza

SIENA. L’Antitrust, l’Autorità garante della Concorrenza, autorizza l’ingresso del ministero del Tesoro (Mef) in Mps. Nello stesso giorno, la procura di Genova dispone il sequestro di una copia di...

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SIENA. L’Antitrust, l’Autorità garante della Concorrenza, autorizza l’ingresso del ministero del Tesoro (Mef) in Mps. Nello stesso giorno, la procura di Genova dispone il sequestro di una copia di tutti i filmati originali, i fuorionda e le interviste realizzate per i servizi de Le Iene sulla morte di David Rossi, il capo comunicazione di Mps.

L'inchiesta genovese, al momento per atti relativi, parte dalle dichiarazioni dell’ex sindaco di Siena Pierluigi Piccini e cerca di verificare se esista un nesso causale tra l'eventuale partecipazione dei magistrati a festini particolari ed eventuali depistaggi nell'inchiesta sulla morte di Rossi, archiviata per due volte come suicidio. Ipotesi contestata dalla famiglia di Rossi.

Nel frattempo, procede il tentativo di rilanciare la banca rifinanziata con denaro pubblico. Antitrust ha deciso di non avviare l'istruttoria sull'operazione di acquisizione di Mps da parte del Mef (oggi socio di maggioranza dell’istituto). Secondo l’Autorità, infatti, l'operazione non determina «la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante nei mercati interessati, tale da eliminare o ridurre in modo sostanziale e durevole la concorrenza».

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