Il Tirreno

Toscana

Montecatini, la rabbia dopo l’agguato

di Luca Signorini
Montecatini, la rabbia dopo l’agguato

Ragazzo rapinato e picchiato selvaggiamente: oggi protesta davanti al Comune

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MONTECATINI. Zigomo e mandibola fratturati, occhio sinistro e bocca tumefatti, lividi, escoriazioni, trauma cranico e perdita della memoria. Il volto irriconoscibile di un ragazzo picchiato selvaggiamente. Poi lo choc, la rabbia. E una città furiosa. Una città che alle 18 di oggi protesterà a gran voce davanti al municipio. È Montecatini Terme, dopo l’aggressione feroce e violenta a un diciottenne.

Marina Azara, la mamma del giovane pestato a sangue nella notte di Halloween – 18 anni appena – scrive su Facebook: «Parlo con il cuore: manifestiamo pacificamente per mio figlio e per tutti i nostri figli di Montecatini. Non importa a quale colore politico si appartenga, lo facciamo per i nostri figli. Tutti insieme davanti al Comune in viale Verdi alle 18. Grazie di cuore a tutti quelli che mi aiuteranno. La manifestazione sarà pacifica con tante mamme di Montecatini. L'episodio che mio figlio ha subito è di una gravità eccezionale. La nostra città è diventata un Bronx, non riusciamo a tenerla pulita e sicura, qui le persone hanno paura ad uscire di casa. Dopo l'aggressione il mio ragazzo è rimasto delle ore riverso e sanguinante in strada. Vorrei sapere dove erano le forze dell'ordine che dicono di pattugliare i quartieri. Dobbiamo riprenderci Montecatini, ma dobbiamo essere tutti uniti».

Il ragazzo, racconta la mamma, martedì era andato a ballare insieme a un amico. Una serata di festa alla discoteca Dadamaino, poi il rientro verso casa a piedi. Erano passate le 3. All'altezza del supermercato Conad di via Ugo Bassi i due coetanei si separano per raggiungere le proprie abitazioni. Lui prende via Merlini, piena zona sud, dove abita. All'incrocio con via Volturno sente qualcuno muoversi alle sue spalle, una violenta botta in testa, perde quasi del tutto i sensi. Buio totale. Non ricorda altro, per il momento. Un paio di ore dopo una coppia di fidanzati lo nota disteso sul marciapiede. È in una pozza di sangue, ha difficoltà a muoversi. Riesce ad indicare la villetta dove vive, si trova distante un centinaio di metri. Ieri pomeriggio si è presentato al commissariato, insieme alla madre, per essere ascoltato dagli inquirenti. Gli hanno preso un orologio Rolex e il portafoglio, che conteneva meno di 100 euro e i documenti.

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