Il Tirreno

Toscana

IL DEGRADO DEL PATRIMONIO 

La villa seicentesca saccheggiata da anni

La villa seicentesca saccheggiata da anni

MASSA. Marco e Piero Casonato, proprietari di Villa Massoni, sono al centro di un processo, iniziato il 3 ottobre con un’ udienza tecnica dove è stato deciso di notificare alla Sovrintendenza delle...

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MASSA. Marco e Piero Casonato, proprietari di Villa Massoni, sono al centro di un processo, iniziato il 3 ottobre con un’ udienza tecnica dove è stato deciso di notificare alla Sovrintendenza delle Belle arti l’apertura del procedimento. Lo Stato potrebbe costituirsi quindi parte civile, con conseguente maxi richiesta danni di svariate decine di milioni di euro. L’immobile rischia addirittura di essere confiscato: il processo sarebbe dovuto ripartire tra otto mesi. Riprenderà, anche se non è chiaro se i tempi si allungheranno o meno, e resterà in ballo soltanto la posizione di Marco Casonato, considerata la morte del fratello Piero.

Villa Massoni attualmente è sotto sequestro. I sigilli sono stati messi all’inizio dell’estate del 2015 dai carabinieri tutela patrimonio culturale di Firenze insieme al nucleo di Massa (provvedimento confermato pure dalla cassazione).

Era in stato di abbandono, danneggiata e in parte distrutta nonostante il suo immenso valore storico e artistico e per questo la procura, in via assolutamente inedita, aveva aperto un fascicolo a carico dei due proprietari. Fascicolo che poi si è tradotto nella richiesta di rinvio a giudizio accolta dal gup Ermanno De Mattia: Marco e Piero erano imputati e per danneggiamento al patrimonio archeologico, storico o artistico nazionale, come previsto dell'articolo 733 del codice penale.

Secondo la procura la dimora è di proprietà dei Casonato ma è anche un bene di tutti dal momento che si tratta di un complesso di pregio storico nazionale, come rilevato dalla sovrintendenza alle Belle arti di Lucca e Massa Carrara. Nel corso degli anni Villa Massoni ha subito numerosi furti, con i ladri che più volte si sono introdotti all’interno del parco e nei suoi vari edifici. Il più importante è avvenuto nel 1997.

In quell’occasione la banda che entrò in azione rubò molti oggetti e opere preziose sparse per tutta la tenuta.

Sparì per esempio un intero presepe napoletano in marmo, ma anche un antico camino e pure una vasca di una fontana esterna. Del bottino facevano parte anche una decina di piccole statuette in marmo, alcuni mobili e suppellettili di valore, altri busti in marmo importanti e poi un grande lampadario che ornava un salone per i ricevimenti.

Il primo nucleo di Villa Massoni fu costruito tra XVI e XVII secolo dal nobile genovese Giulio Pacero. Il principe Carlo I Cybo-Malaspina la acquistò nel 1637 per utilizzarla soprattutto per feste e cerimonie, con compiti di rappresentanza. A metà ’800 la proprietà diventa dei Massoni.

L'edificio è stato ristrutturato all’inizio del Novecento. Gaspero Massoni, ex proprietario della villa, ebbe due figli: Piero e Giannina, che negli Venti si unì in matrimonio con il medico tisiologo Mario Casonato, e quindi ereditò la villa, dando il via al passaggio di mano della proprietà da parte della famiglia Casonato. Il padre di Marco e Piero, Giovanni Maria, è deceduto nel 2006. Da allora la villa è al centro del contenzioso fra i due fratelli.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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