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Aeroporto di Firenze, pollice verde dell'Unesco

Aeroporto di Firenze, pollice verde dell'Unesco

Per l'Organizzazione gli effetti diretti dell'espansione dell'aeroporto dal punto di  vista dello stato di conservazione del patrimonio architettonico, artistico e culturale della città rappresentano un miglioramento rispetto alla situazione attuale. Per la tramvia invece c'è il no a una linea interrata nel centro storico

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FIRENZE. Pollice verde dall'Unesco all'ampliamento dell'aeroporto di Firenze e alla realizzazione del nodo Tav, inclusivo di tunnel e stazione di fermata, nel capoluogo toscano. Sono alcuni degli elementi che emergono dal documento finale della missione consultiva sullo stato di conservazione del patrimonio architettonico, artistico e culturale della città condotto dal 22 al 25 maggio 2017 a Firenze. Quanto all'ampliamento dello scalo, si legge nel resoconto, "gli effetti diretti dell'espansione dell'aeroporto rappresentano un miglioramento rispetto alla situazione attuale", grazie agli elementi dell' "ampliamento delle destinazioni e servizi più affidabili, alla riduzione generale del rumore sulla città, al miglioramento della qualità visiva, data dal ritorno a parco verde dell'area settentrionale della pista", dell'area in cui verrà realizzato l'ampliamento, una delle cosiddette opere 'di compensazione' per l'infrastruttura.
   Nessun danno ai tesori del cuore di Firenze neppure dal progetto Av: "Non comporta - scrivono gi inviati Unesco - alcun danno all' 'eccezionale valore universale' del sito"; anche perché, si aggiunge, i punti chiave dell'infrastruttura e la nuova stazione "sono entrambi fuori dal sito Patrimonio Mondiale e non coinvolgono strutture rilevanti per il sito, né creano problemi archeologici". Al contrario, la realizzazione del progetto porta i vantaggi dell' "alleggerimento della capacità della Stazione di Santa Maria Novella e separazione della linea ad alta velocità dai servizi locali".

No dell'Unesco invece all'ipotesi di
sottoattraversamento del centro storico di Firenze da parte delle nuove linee tramviarie. L'Unesco ha presentato l'esito di un sopralluogo a Firenze per valutare le criticit principali per lo stato di conservazione del patrimonio storico, architettonico e culturale costituito dal centro del capoluogo toscano: nel report finale, gli inviati dell'ente internazionale di tutela spiegano di ritenere "rischioso dal punto di vista idrogeologico, architettonico e archeologico", e dunque "da abbandonare decisamente", il "sottoattraversamento di una linea all'interno del centro storico".
   L' ipotesi   stata più volte profilata come possibilità nel corso degli anni e mai ufficialmente negata dall'amministrazione. Ma oggi le parole dell'Unesco al riguardo sono state accolte positivamente dal sindaco Dario Nardella, che ha partecipato alla presentazione del documento in Palazzo Vecchio: "Prendiamo atto con grande rispetto del giudizio che la commissione di valutazione dell'Unesco ha dato sul sottoattraversamento del centro storico con il sistema tramviario - ha commentato - ed  chiaro che questo giudizio avr una forte influenza sulle nostre decisioni".

Nardella ha anche sottolineato di attendere, tuttavia, "gli studi di fattibilità sulle varie modalità di attraversamento del centro con la tramvia, e ci prendiamo fin d'ora l'impegno di valutare ogni aspetto dello studio di fattibilità ed anche ogni decisione strategica sul futuro insieme agli uffici dell'Unesco". Il sindaco ha anche aggiunto che  "comunque andrà trovata una soluzione per l'attraversamento del centro con mezzi pubblici, ed ogni caso siamo impegnati per disincentivare in questo senso l'uso delle auto".

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