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Toscana

Fusione di Comuni, si rivota all’Elba e in Garfagnana

FIRENZE. I seggi si apriranno domenica alle 8 e chiuderanno alle 22. I residenti di 12 “piccoli”Comuni della Toscana potranno, però, votare anche lunedì dalle 8 alle 15: un giorno e mezzo di urne...

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FIRENZE. I seggi si apriranno domenica alle 8 e chiuderanno alle 22. I residenti di 12 “piccoli”Comuni della Toscana potranno, però, votare anche lunedì dalle 8 alle 15: un giorno e mezzo di urne aperte per decidere se “fondersi” e creare nuove cinque Comuni.

L’atto formale, dopo il voto popolare, spetterà al consiglio regionale. Ma a stabilire se in Garfagnana o all’Elba ci saranno meno Comuni, ma più grandi,saranno i residenti.

DOVE SI VOTA

Domenica e lunedì 30, dunque, il referendum stabilità se si potranno fondere questi Comuni: Bibbiena-Chiusi della Verna-Ortignano Raggiolo oppure Chiusi della Verna-Chitignano-Castel Focognano; Rio Marina-Rio nell'Elba; Pergine Valdarno-Laterina; Pieve Fosciana-Fosciandora-San Romano in Garfagnana. I cittadini di Chiusi della Verna, dunque, avranno due possibilità diverse di fusione.

I PRECEDENTI

In Toscana,si sono già conclusi alcuni processi di fusione e altri sono in fase di elaborazione.

Secondo quanto riassume Anci, a maggio 2017, 11 referendum consultivi su 22 che si sono svolti hanno avuto esito positivo nel senso che hanno dato vita a nuovi Comuni. In questo momento, inoltre, ci sono nuove ipotesi di aggregazioni in discussione.

LE FUSIONI CONCLUSE

Dei 22 processi di fusione su cui si è votato in Toscana fra maggio 2012 e maggio 2017, in 11 casi la popolazione consultata ha espresso in maggioranza un voto favorevole, raggiungendo anche il quorum necessario per rendere valida la votazione.

I Comuni che finora si sono fusi sono: 1) Figline-Incisa (Firenze); 2) Castelfranco Piandiscò (Arezzo); 3) Fabbriche di Vergemoli (Lucca); 4) Scarperia e San Piero a Sieve (Firenze; 5) Crespina Lorenzana (Pisa); 6) Casciana Terme Lari (Pisa); 7) Pratovecchio Stia (Arezzo); 8) Sillano Giuncugnano (Lucca);9) Abetone Cutigliano (Pistoia); 10) San Marcello Piteglio (Pistoia); 11) Montalcino (Siena).

CHI HA DETTO NO

In dieci casi, invece, i residenti sii sono espressi contro le fusioni dei Comuni e quindi i municipi hanno mantenuto “l’autonomia”. Ecco dove le fusioni non sono andate in porto: Capolona-Castiglion Fibocchi; Castellina Marittima - Riparbella; Castel San Niccolò- Montemignaio; Casentino; Isola d'Elba; Borgo a Mozzano - Pescaglia; Capannoli-Palaia - Peccioli; Aulla-Podenzana; Villafranca in Lunigiana - Bagnone; Campiglia Marittima - Suvereto.

Nel maggio 2017, si è svolto il referendum per la fusione di Capolona e Subbiano, con esito differenziato tra i due comuni: Capolona contrario, Subbiano a favore. Perciò il consiglio regionale non ha istituito il Comune unico.



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