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Welcome, l'azienda toscana lancia la sfida ai big della telefonia. Ecco come - Video
Nuovo stabilimento a Massarosa e sbarco nel mobile. La società toscana di telecomunicazioni sfida i big nazionali
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PISA. Uno, due, tre. «Pronto, desidera? ». Sembra un sogno ma non lo è: al massimo dopo tre squilli un operatore di Welcome Italia risponde ai clienti . Siamo a Montacchiello, alle porte di Pisa,nel quartier generale della società di telecomunicazioni che dalla Toscana sta lanciando la sfida ai grandi della telefonia, Vodafone, Wind, Tim. La risposta in tre squilli nella società della famiglia Luisotti non sono uno slogan ma una filosofia d’impresa.Offerta unica che tra l’altro dà la possibilità anche di trasferire i propri server nella sede di Welcome Italia: un luogo inespugnabile e sicurissimo per i dati di clienti.Ogni minuto dalla sala di controllo, un’enorme area che ospita le postazioni dei dipendenti e confina con un data center con sistemi di sicurezza unici in Italia, parte un impulso che verifica che tutte le linee degli oltre 16.000 clienti funzionino correttamente attraverso gli invisibili tunnel in cui scorrono separatamente traffico voce e dati. «Il nostro obiettivo – racconta il responsabile del marketing della società – è quello di intercettare eventuali malfunzionamenti ancor prima che il cliente se ne accorga. In un’azienda non può venir meno il collegamento internet e le comunicazioni debbono essere chiare e spedite».
In tempo reale si controlla anche la fedeltà dei clienti che ha raggiunto il 92,9% lo scorso giugno pur non essendoci penali in uscita. Inoltre chi rimane viene premiato applicando ogni anno migliori condizioni economiche e di fornitura. Di fatto una strategia molto diversa dai colossi delle telecomunicazioni che da fine 2017 saranno sfidati da Welcome Italia anche sulla rete mobile fornendo lo stesso standard qualitativo della rete fissa.
«Se non puoi misurarlo non puoi migliorarlo» è uno degli slogan della Welcome Italia che fin dai primi anni si è mossa come se fosse una realtà aziendale molto più grande.
«Uno dei nostri segreti – dice Stefano Luisotti, amministratore delegato della Welcome Italia – è senz’altro quello di avere i piedi per terra e la testa per aria. Siamo riusciti a immaginare un futuro possibile, con il contributo di migliaia di imprenditori, e poi costruire passo dopo passo gli scenari per arrivarci ma con i piedi per terra. In generale ci siamo comportati sempre riferendoci alle aziende più grandi: pianificando il futuro. Ci siamo messi alla prova con algoritmi e modelli matematici per misurare in ogni momento se quella che stiamo facendo è la cosa più utile per aziende e poi migliorarci costantemente».
«L’organizzazione – aggiunge Luisotti – vale molto di più degli investimenti nelle infrastrutture: una sede si ricostruisce, rimettere insieme un’organizzazione richiede tantissimi anni».
Ma a proposito di sedi, Welcome Italia si prepara a raddoppiare costruendo una struttura gemella a Massarosa: un investimento di circa 8 milioni di euro. In questa fase sono stati individuati dei possibili terreni e si sta aspettando che si sblocchino le procedure per proseguire nell’iter. «Il nostro obiettivo e auspicio da qui a 10 anni – commenta Luisotti – è quello di diventare un operatore nazionale di primaria importanza (al momento siamo il quarto a capitale interamente italiano): per la qualità credo lo siamo già ma anche i numeri contano quindi speriamo che la crescita continui. Contiamo di fare ancora meglio di quello che riusciamo a fare oggi con le nostre innovazioni e il lancio dei nuovi servizi che abbiamo in programma: pensiamo di conquistare quote di mercato sempre superiori».
È evidente che con lo sbarco nel settore della comunicazione mobile ci sono molte aspettative. «L’ingresso nel mondo della telefonia mobile – entra nel merito l’amministratore delegato di Welcome Italia – avverrà entro la fine dell’anno anche con servizi di convergenza fisso-mobile: credo che queste nuove opportunità per le aziende sposteranno qualche equilibrio. Per cominciare ci aspettiamo di conquistare la fiducia dei nostri clienti che ci hanno confermato negli anni la fedeltà ai servizi di rete fissa e le applicazioni che mettiamo loro a disposizione. Dopodiché passeremo a una seconda fase per farci conoscere da coloro che non hanno i nostri servizi. La nostra aspettativa è quella di poter garantire un servizio di qualità alle imprese con un’offerta unica».
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