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Innovazione e agricoltura: accordo tra la Regione e Accademia dei Georgofili
Il protocollo prevede l'impegno a favorire la diffusione delle innovazioni nel settore dell'agricoltura e dell'agroalimentare, per quanto riguarda le tecniche colturali compatibili con i cambiamenti climatici, con la tutela dell'ambiente e dell'agro-biodiversità
FIRENZE. Valorizzare l'agricoltura dal punto di vista economico, sociale, occupazionale e ambientale, e sostenerne i processi di conoscenza e di crescita attraverso progetti di formazione, informazione e di approfondimento tecnico-scientifico. E' il contenuto del protocollo d'intesa biennale tra Regione Toscana e Accademia dei Georgofili presentato a Firenze in una conferenza stampa dall'assessore regionale Marco Remaschi e dal presidente dell'Accademia Giampiero Maracchi.
Nel protocollo Regione e Accademia indicano alcuni terreni d'azione comune: l'impegno a favorire la diffusione delle innovazioni nel settore dell'agricoltura e dell'agroalimentare, per quanto riguarda le tecniche colturali compatibili con i cambiamenti climatici, con la tutela dell'ambiente e dell'agro-biodiversità. E ancora la valorizzazione delle attività connesse allo sviluppo del territorio (come l'enogastronomia), lo sviluppo delle tematiche sullo sviluppo rurale e locale mirate alla valorizzazione del territorio nel suo complesso (marketing territoriale e multifunzionalit del settore agricolo forestale ed agroalimentare).
Il protocollo segue un accordo analogo stipulato nel 2015 che ha consentito, tra l'altro, la collaborazione per la presenza della Toscana a Expo Milano 2015, il contributo per la redazione del piano paesaggistico e della legge sugli usi civici, l'organizzazione di gruppo di lavoro sulla produzione sostenibile del tabacco in Val Tiberina e Val di Chiana e la collaborazione per la realizzazione del convegno su '"Le filiere cerealicole in Toscana'.
"Sono fondamentali - ha osservato Remaschi - le strategie per rendere le nostre imprese più competitive, anche alla luce delle innovazioni tecnologiche. La globalizzazione dei mercati spesso non rende giustizia alla qualità delle nostre produzioni, che hanno necessit di essere continuamente valorizzate e promosse, sia verso i consumatori locali che verso i mercati internazionali. Il nostro accordo con l'Accademia comprenderà questi aspetti e molto altro: cambiamenti climatici, fitosanitario".
Complessivamente, ha ricordato Maracchi, "la Toscana fatta di tante eccellenze, ci sono tante piccole aziende che fanno prodotti di grande qualità legati alla tradizione, alla gastronomia e, più in generale, alla nostra cultura. La Toscana è ricca di risorse ma mediamente non sono molto conosciute: l'accordo con la Regione va anche nel senso di diffondere maggiormente non solo l'agricoltura ma anche la cultura dei territori".
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