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Toscana

Meningite, il caso di Borgo San Lorenzo non è meningococco C

La corsia di un ospedale dell'Usl Toscana centro (foto d'archivio)
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La corsia di un ospedale dell'Usl Toscana centro (foto d'archivio)

La Asl in una nota conferma che l'infezione della donna di 79 anni di Scarperia è di stereotipo B

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BORGO SAN LORENZO. Non si tratta di meningococco C ma da sierotipo B l'infezione che ha colpito la paziente residente a Scarperia e ricoverata all'ospedale di Borgo San Lorenzo. Lo scrive in una nota la Asl: all'origine della diversa diagnosi, si spiega, "una problematica comunicativa interna che non ha comunque reso necessario cambiare la profilassi da parte del dipartimento di prevenzione della Azienda Usl tc, area fiorentina, nei confronti dei contatti stretti e ravvicinati con il caso".

La paziente sempre ricoverata in area medica e le sue condizioni cliniche sono stabili. La donna di Scarperia, nata nel 1938 e ricoverata da giovedì 19 ottobre all'ospedale di Borgo San Lorenzo per un trauma, è successivamente risultata positiva all'infezione da meningococco C. Infezione contro la quale non era vaccinata. La Asl, poi, ha confermato nel pomeriggio del 23 ottobre che non si trattava di meningococco C.

Nelle stesse ore di domenica 22 ottobre segnalato un altro caso di meningite, con una donna di 43 anni ricoverata in condizioni gravi, ma stabili, all'ospedale di Livorno. Lei è stata colpita, invece, dal meningococco di tipo C. 

È già stata effettuata l'inchiesta epidemiologica da parte del dipartimento di prevenzione dell'Usl Toscana centro area fiorentina ed è in corso la profilassi per i contatti ed i conviventi che nei sette giorni precedenti l'esordio della malattia hanno avuto contatti stretti e ravvicinati con il caso. La profilassi è stata estesa agli operatori del presidio ospedaliero ed al personale del trasporto sanitario. 

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La paziente è ancora ricoverata in area medica, nel reparto diretto dal dottor Stefano Spolveri e le sue condizioni cliniche non destano preoccupazione.

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