Sicurezza
Telefonate moleste: «Mi dai l’Iban o ti punisco». L’Antitrust multa le società
L’Autorità della Concorrenza sanziona le compagnie per oltre 900mila euro. “Obbligano” i clienti ad addebitare le bollette in banca per evitare le spese
ROMA. Vogliono gli Iban e le compagnie dell’energia fanno di tutto per averli. Compreso mettere un balzello “illegittimo” fino a 4 euro per chi sceglie di pagare le bollette di luce e gas con il bollettino alla posta, con la carta di credito o con il bonifico bancario. Per questo l’Antitrust - l’Autorità di garanzia della concorrenza - multa 5 compagnie per «comportamenti commerciali scorretti». La sanzione collettiva supera i 900mila euro per aver “punito” gli utenti che hanno scelto di non farsi addebitare in banca la bolletta.
RACCOLTA DI IBAN
La questione non solo è grave in sé, come rileva l’Antitrust. C’è anche un retroscena denunciato pochi giorni fa da Il Tirreno nell’ambito dell’inchiesta sul telamarketing aggressivo: esistono call center (dell’energia) che hanno i nostri Iban bancari anche se noi non abbiamo mai avuto rapporti con la società che ci chiama per l’offerta commerciale. Risalire a come questi call center si siano procurati gli Iban non è semplice. Quello, però, che ha accertato Antritrust è che ci sono società dell’energia che hanno archivi con i nostri Iban. Perché chi ha scelto diversi modi di pagamento dei consumi è stato in qualche modo punito.
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LA VIOLAZIONE
Antitrust ha contestato alle compagnie la violazione dell’articolo 62 del Codice del Consumo (in vigore da giugno 2014) che attua una disposizione europea del 2007: «Il beneficiario (la società, ndr) non può applicare spese al pagatore per l’utilizzo di un determinato strumento di pagamento». L’utente può scegliere il modo che preferisce per saldare la fattura è il principio alla base di tutti i procedimenti avviati ad aprile e conclusi a settembre . Le società li possono, comunque, impugnare davanti al Tar del Lazio.
GREEN NETWORK
Ar Green Network Antitrust contesta la «richiesta di una commissione di 4 euro al mese per i clienti che scelgano di effettuare il pagamento con modalità diverse dalla domiciliazione bancaria», come un bollettino postale bonifico bancario. La società replica che questa modalità è in vigore solo dal 1° gennaio 2017 e per i nuovi contratti, che questi introiti coprono solo spese reali di gestione, non producono utili e sono «in linea con la prassi degli altri operatori». Inoltre il balzello viene abolito dal 1° luglio. Ma la sanzione scatta lo stesso: 20mila euro.
E.ON
Antitrust contesta alla società di applicare una spesa di 1 euro al mese a chi paga le bollette con bollettino postale «per talune offerte del mercato libero (Luce click)». La sanzione è di 150mila euro.
EDISON
In questo caso Antitrust contesta l’applicazione di un «onere di 2 euro a bimestre per i clienti che scelgano il bollettino postale» anziché la domiciliazione bancaria (gratuita). La condizione è applicata per «alcune tipologie di offerta, quelle più vantaggiose... tipicamente le offerte web: è stato introdotto un prodotto “2+2”» che comporta di pagare 2 euro per l’emissione delle bollette cartacee e 2 euro per il pagamento con bollettino postale perché «questo sistema comporta una fisiologica componente di insoluto». I 2 euro - dice Edison - non sono mai stati fonte di margine ma «parziale copertura dei costi per perdite da morosità e da attività recupero crediti». L’Antirtust sanziona la società per 350mila euro (per pratica scorretta da giugno 2014) .
SORGENIA
Viene contestato l’addebito di 4 euro più Iva per i clienti domestici dell’offerta “Next energy” che hanno scelto di pagare la bolletta con carta di credito mediante uso «non ricorrente». L’uso saltuario non escluderebbe la morosità. Tuttavia, Sorgenia a giugno 2017 ha cancellato questa pratica, dopo l’avvio del procedimento di Antitrust. Così l’Autorità si è limitata a una sanzione di 170mila euro per il periodo gennaio-giugno nei quali sono stati addebitati i 4 euro e per i sovrapprezzi applicati da giugno 2014 a chi ha pagato le fatture con bollettino ostale anziché con domiciliazione bancaria «in relazione ad alcune offerte pregresse».
A2A
Infine, sanzione da 220mila euro per questa società alla quale Antitrust contesta l’applicazione di un costo aggiuntivo ai clienti che pagano con carta di credito le bollette di importo superiore a 500 euro.
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