La manifestazione
tasse
Bonus casa: gli sgravi per giardini e terrazzi
di Stefano Taglione
Il governo vara la proposta per le agevolazioni del 2018
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LIVORNO. La novità, dal 2018, riguarderà i giardini. Non solo quelli delle villette e dei cortili condominiali, ma anche tutti gli spazi verdi che possono essere ricavati sui terrazzi. Anche le piante nei vasi. Il Consiglio dei ministri, su proposta del premier Paolo Gentiloni e del ministro dell’Economia e delle Finanze Pier Carlo Padoan, ha approvato il disegno di legge relativo al prossimo bilancio di previsione dello Stato. Sono molte le novità – se poi verranno confermate dal Parlamento nella Legge finanziaria – che riguardano la casa.
IL BONUS “VERDE”
Nuovi alberi, piante e siepi, ma anche impianti di irrigazione e di illuminazione. Con una particolare attenzione ai miglioramenti tecnologici. Il bonus “verde” per i giardini dei cortili e dei terrazzi è la vera novità del 2018. Le spese sostenute – nella misura del 36% – potranno essere detratte dall’Irpef, l’imposta sul reddito delle persone fisiche, in pratica quando paghiamo le tasse. Il limite massimo è 5.000 euro, 500 l’anno. Come fare per accedere agli “sconti”? È presto per stabilirlo, visto che Camera e Senato si devono ancora esprimere sulla proposta del Governo, ma se valgono le stesse regole degli interventi finora detraibili (come le ristrutturazioni edilizie e l’ecobonus) basterà pagare con bonifoco o carta di credito indicando i riferimenti della legge, il codice fiscale del beneficiario e la Partita Iva o il codice fiscale di chi effettua i lavori. «Chi ha una casa col giardino e dove fare grosse potature, o una siepe malata da sostituire con una sana, può rientrare negli sgravi», spiega Francesco Mati, presidente della Federazione di prodotto florovivaistico di Confagricoltura. Lo stesso vale per «gli impianti di irrigazione e di illuminazione – aggiunge Claudia Pavoni, presidente dell’Associazione italiana giardinieri professionisti – mentre per i terrazzi ormai siamo in grado di trasformarli in veri e propri salotti: per un balcone di 10 metri per cinque, ad esempio, si possono spendere anche 10mila euro, con un risparmio di 3.600 euro in dieci anni». Caf e commercialisti si stanno preparando per accogliere i beneficiari e offrire assistenza. «Bisogna sapere bene quali documenti conservare, anche perché quando si fanno le ristrutturazioni i fogli sono una miriade. Non vanno buttati», spiega Maria Teresa Rocco di Caaf Cgil Toscana.
IL BONUS RISTRUTTURAZIONI
Confermato almeno per il 2018 anche il Bonus ristrutturazioni. Lo conferma al Tirreno il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Le regole con ogni probabilità rimarranno le stesse: sarà possibile detrarre il 50% della spesa in dieci anni (fino a un massimo di 48.000 euro su 96.000, 4.800 l’anno) per manutenzioni straordinarie, restauri, risanamenti e nuovi box auto. Ma anche per muri, lucernari, eliminazione di barriere architettoniche, parapetti, citofoni o videocitofoni.
ECOBONUS
Confermato anche il bonus per il miglioramento energetico, che da gennaio cambia solo in piccola parte. In ogni caso, per ogni unità immobiliare, la detrazione Irpef o Ires (l’imposta sul reddito delle società) sarà del 65% e l’importo massimo – riservato solo in un caso, all’efficientamento globale di un edificio – è di 100mila euro in dieci anni. La proroga, per i condomini, è fino al 2021. Scendono al 50%, dal 2018, le detrazioni per acquisti come finestre e caldaie a condensazione o biomassa. “Sconti” del 70%, inoltre, fino al 2017 erano previsti per gli interventi sugli involucri dei condomini e del 75% per quelli che migliorano la prestazione energetica invernale ed estiva. Il limite, qui, è di 40mila euro per ogni appartamento.
SISMABONUS
Confermato anche il Sismabonus, dall’anno prossimo esteso pure alle case popolari. Di cosa si tratta? Semplice: sono lavori di ristrutturazione per migliorare le classi di rischio sismico degli edifici nelle zone di pericolosità 1, 2 e 3. In base alla mappa della Regione, ci rientra quasi tutta la Toscana. La detrazione – applicabile a un tetto massimo di 96.000 euro – si differenzia al calare della certificazione del rischio e dal tipo di edificio dove vengono effettuati i lavori: una casa semplice o un condominio. Se dopo gli interventi il rischio scende di due classi, la detrazione sulla spesa sui condomini è dell’85%, mentre per gli immobili semplici è dell’80%. Un po’ meno in caso di riduzione di una classe: 75% per i condomini e 70% per gli altri edifici. La detrazione è in cinque anni, non in dieci. Sulle nuove costruzioni, invece, stessi parametri, ma detrazione del 50%. Queste – secondo quanto confermato al Tirreno – le indicazioni del Governo. Ma l’ok definitivo alla Legge finanziaria dovrà arrivare dal Parlamento, che potrà proporre e votare anche degli emendamenti per modificarla.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
IL BONUS “VERDE”
Nuovi alberi, piante e siepi, ma anche impianti di irrigazione e di illuminazione. Con una particolare attenzione ai miglioramenti tecnologici. Il bonus “verde” per i giardini dei cortili e dei terrazzi è la vera novità del 2018. Le spese sostenute – nella misura del 36% – potranno essere detratte dall’Irpef, l’imposta sul reddito delle persone fisiche, in pratica quando paghiamo le tasse. Il limite massimo è 5.000 euro, 500 l’anno. Come fare per accedere agli “sconti”? È presto per stabilirlo, visto che Camera e Senato si devono ancora esprimere sulla proposta del Governo, ma se valgono le stesse regole degli interventi finora detraibili (come le ristrutturazioni edilizie e l’ecobonus) basterà pagare con bonifoco o carta di credito indicando i riferimenti della legge, il codice fiscale del beneficiario e la Partita Iva o il codice fiscale di chi effettua i lavori. «Chi ha una casa col giardino e dove fare grosse potature, o una siepe malata da sostituire con una sana, può rientrare negli sgravi», spiega Francesco Mati, presidente della Federazione di prodotto florovivaistico di Confagricoltura. Lo stesso vale per «gli impianti di irrigazione e di illuminazione – aggiunge Claudia Pavoni, presidente dell’Associazione italiana giardinieri professionisti – mentre per i terrazzi ormai siamo in grado di trasformarli in veri e propri salotti: per un balcone di 10 metri per cinque, ad esempio, si possono spendere anche 10mila euro, con un risparmio di 3.600 euro in dieci anni». Caf e commercialisti si stanno preparando per accogliere i beneficiari e offrire assistenza. «Bisogna sapere bene quali documenti conservare, anche perché quando si fanno le ristrutturazioni i fogli sono una miriade. Non vanno buttati», spiega Maria Teresa Rocco di Caaf Cgil Toscana.
IL BONUS RISTRUTTURAZIONI
Confermato almeno per il 2018 anche il Bonus ristrutturazioni. Lo conferma al Tirreno il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Le regole con ogni probabilità rimarranno le stesse: sarà possibile detrarre il 50% della spesa in dieci anni (fino a un massimo di 48.000 euro su 96.000, 4.800 l’anno) per manutenzioni straordinarie, restauri, risanamenti e nuovi box auto. Ma anche per muri, lucernari, eliminazione di barriere architettoniche, parapetti, citofoni o videocitofoni.
ECOBONUS
Confermato anche il bonus per il miglioramento energetico, che da gennaio cambia solo in piccola parte. In ogni caso, per ogni unità immobiliare, la detrazione Irpef o Ires (l’imposta sul reddito delle società) sarà del 65% e l’importo massimo – riservato solo in un caso, all’efficientamento globale di un edificio – è di 100mila euro in dieci anni. La proroga, per i condomini, è fino al 2021. Scendono al 50%, dal 2018, le detrazioni per acquisti come finestre e caldaie a condensazione o biomassa. “Sconti” del 70%, inoltre, fino al 2017 erano previsti per gli interventi sugli involucri dei condomini e del 75% per quelli che migliorano la prestazione energetica invernale ed estiva. Il limite, qui, è di 40mila euro per ogni appartamento.
SISMABONUS
Confermato anche il Sismabonus, dall’anno prossimo esteso pure alle case popolari. Di cosa si tratta? Semplice: sono lavori di ristrutturazione per migliorare le classi di rischio sismico degli edifici nelle zone di pericolosità 1, 2 e 3. In base alla mappa della Regione, ci rientra quasi tutta la Toscana. La detrazione – applicabile a un tetto massimo di 96.000 euro – si differenzia al calare della certificazione del rischio e dal tipo di edificio dove vengono effettuati i lavori: una casa semplice o un condominio. Se dopo gli interventi il rischio scende di due classi, la detrazione sulla spesa sui condomini è dell’85%, mentre per gli immobili semplici è dell’80%. Un po’ meno in caso di riduzione di una classe: 75% per i condomini e 70% per gli altri edifici. La detrazione è in cinque anni, non in dieci. Sulle nuove costruzioni, invece, stessi parametri, ma detrazione del 50%. Queste – secondo quanto confermato al Tirreno – le indicazioni del Governo. Ma l’ok definitivo alla Legge finanziaria dovrà arrivare dal Parlamento, che potrà proporre e votare anche degli emendamenti per modificarla.
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