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inchiesta consip
L’ex procuratore di Napoli difende Woodcock il Csm tira dritto
ROMA. Per quattro volte l’ex procuratore di Napoli, Giovanni Colangelo, rispondendo alle domande della prima commissione del Csm, ha ribadito che la gestione dei fascicoli Consip-Cpl Concordia da...
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ROMA. Per quattro volte l’ex procuratore di Napoli, Giovanni Colangelo, rispondendo alle domande della prima commissione del Csm, ha ribadito che la gestione dei fascicoli Consip-Cpl Concordia da parte di Henry John Woodcock è stata corretta. Per tre ore l’ex magistrato ha ricostruito le varie tappe dell’inchiesta, a tratti accalorandosi. «Pure Roma ha archiviato la cosa», avrebbe detto a un certo punto, riferendosi alla richiesta di chiudere il fascicolo su Woodcock per concorso in rivelazione di segreto d’ufficio. Una vicenda, quest’ultima, legata a notizie riservate finite sulla stampa nei giorni in cui l’inchiesta Consip – storia di appalti e presunta corruzione, ma anche di fughe di notizie e veleni – viaggiava da Napoli a Roma per competenza territoriale. Ma per alcuni componenti del Csm restano «zone d’ombra» e «circostanze che vanno ulteriormente verificate e chiarite» anche alla luce dell’audizione di Colangelo e di nuovi atti acquisiti. La prima commissione stabilirà lunedì come procedere e definirà un nuovo calendario di audizioni, nel corso delle quali potrebbero essere ascoltati altri sostituti della procura napoletana.
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