Il Tirreno

Toscana

per fortuna nessuna conseguenza grave 

A Novara incidente fotocopia della strage di Viareggio

VIAREGGIO. Le foto, allegate al documento di allarme sicurezza sul sito dell’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie (Ansf) tolgono il fiato se si ha avuto a che fare con il disastro...

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VIAREGGIO. Le foto, allegate al documento di allarme sicurezza sul sito dell’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie (Ansf) tolgono il fiato se si ha avuto a che fare con il disastro ferroviario di Viareggio. Là dove compare un assile ferroviario dal metallo in parte “mangiato”. È l’assile che si trovava sotto un convoglio in manovra nella stazione di Novara Boschetto, il 25 settembre scorso. Convoglio che è sviato. Per fortuna con conseguenze molto diverse da quelle verificatesi a Viareggio, il 29 giugno 2009.

Ma Novara Boschetto è lo scalo ferroviario che dista appena 9 chilometri da quella stazione di Trecate dalla quale partì il treno carico di Gpl che deragliò a Viareggio provocando 32 morti. È anche la stazione nella quale avvenne una inversione di marcia con giro locomotiva per il treno killer di otto anni fa. Dunque: cosa trasportava il convoglio deragliato in manovra a fine settembre? Il documento dell’Agenzia oggi diretta da Amedeo Gargiulo non lo specifica.

Raccontando, però, che l’assile “mangiato” era stato revisionato a fine 2015 in un impianto di Friburgo (Svizzera) e che da allora aveva percorso solo 261.471 chilometri. Ed allora, delle due l’una: o qualcosa non ha funzionato nella manutenzione (e le condanne comminate alle aziende Oltralpe per la strage di Viareggio dimostrano che accade), oppure il materiale di quell’assile non è per niente adatto al lavoro che il pezzo deve svolgere.

In questo quadro e con il deposito dell’Appello per Viareggio alle porte, Ansf si limita ad indicare che i proprietari (detentori) dei carri, «d’intesa con i soggetto responsabili delle manutenzione», dovranno «effettuare tutte le verifiche necessarie a stabilire a quali condizioni e dopo quali ulteriori verifiche tali veicoli possano continuare a circolare». Ma c’è di più: l’Agenzia non blocca la circolazione dei veicoli «del tipo incidentato». Le Imprese ferroviarie potranno utilizzarli «sulla base delle indicazioni ricevute dai detentori e dai responsabili alla manutenzione». La tragedia di Viareggio sembra proprio non aver insegnato niente...

Donatella Francesconi

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