Attenzione
la tomografia assiale computerizzata
La Tac – acronimo di “tomografia assiale computerizzata” – è una tecnica diagnostica introdotta negli anni Settanta che sfrutta i raggi X per ottenere immagini dettagliate di aree specifiche del...
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La Tac – acronimo di “tomografia assiale computerizzata” – è una tecnica diagnostica introdotta negli anni Settanta che sfrutta i raggi X per ottenere immagini dettagliate di aree specifiche del nostro corpo. Il suo campo di applicazione è molto vasto: neurologico, scheletrico, toracico, addominale, oncologico. Ma anche ginecologico, vascolare, cardiaco e traumatologico. Le apparecchiature moderne consentono di ricostruire le immagini non solo sul piano assiale, ma su ogni piano. La durata dell’esame è in media di 10-15 minuti. La Tac consente di compiere indagini diagnostiche in patologie croniche e può essere con o senza contrasto. Che cosa cambia? L’iniezione del mezzo di contrasto agevola la visualizzazione di alcuni dettagli utili per l’esame: come arterie, vene, linfonodi, parenchimi.
«Spesso quando si effettua la Tac – si legge sul sito web dell’Istituto Humanitas di Milano – si utilizza un mezzo di contrasto iodato per via endovenosa, soprattutto per la Tac dell’addome, del torace, del cuore o dei vasi. In questo caso è necessario il digiuno per qualche ora e vengono solitamente prescritti alcuni esami del sangue, per accertarsi ad esempio che la funzionalità renale sia buona. L’utilizzo del contrasto comporta il rischio, seppur molto basso, di allergie».
«Spesso quando si effettua la Tac – si legge sul sito web dell’Istituto Humanitas di Milano – si utilizza un mezzo di contrasto iodato per via endovenosa, soprattutto per la Tac dell’addome, del torace, del cuore o dei vasi. In questo caso è necessario il digiuno per qualche ora e vengono solitamente prescritti alcuni esami del sangue, per accertarsi ad esempio che la funzionalità renale sia buona. L’utilizzo del contrasto comporta il rischio, seppur molto basso, di allergie».
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