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Toscana

Uccide il marito a colpi di mattarello: la donna non riesce a ricostruire l'omicidio

Il tribunale di Arezzo (foto d'archivio)
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Il tribunale di Arezzo (foto d'archivio)

Arezzo: la donna ha detto al gip di ricordare solo del sangue per terra e le sue mani tremanti. Rivela di aver ingerito delle pillole, poi un vuoto fino al risveglio in ospedale

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TERRANUOVA BRACCIOLINI. Convalidato l'arresto di Clara Vannini, 58 anni, la donna che lunedì 25 settembre ha ucciso nella sua abitazione di Terranuova Bracciolini, con un colpo di mattarello, il marito Enzo Canacci, di 62 anni.

La donna - arrivata con la polizia penitenziaria dal carcere fiorentino di Sollicciano e assistita dal suo avvocato Antonino Giunta - ha scelto di parlare davanti al giudice per le indagini preliminari del tribunale di Arezzo Piergiorgio Ponticelli. Clara Vannini avrebbe detto di aver discusso nel pomeriggio con il marito, che accudiva dopo l'ictus che lo aveva colpito, sulla possibilità di andare e meno alla festa del Perdono che quel giorno si teneva Terranuova. Quanto all'omicidio, la donna avrebbe affermato di ricordare solo sangue per terra e le sue mani tremanti e di aver ingerito pillole, quindi il vuoto fino al risveglio in ospedale.

L'avvocato ha chiesto una misura alternativa al carcere e ha annunciato la possibilità di un incidente probatorio per sottoporre la 58enne a perizia psichiatrica. Il gip, sulla misura alternativa, si è riservato di decidere in giornata. "La signora - ha detto il legale - si preoccupa molto per la figlia, di 25 anni, rimasta sola e alle prese con una situazione difficile".

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