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Toscana

Pochi bagni e poco spazio  

Rolling Stones, indagine sul concerto

Rolling Stones, indagine sul concerto

LUCCA. Sul suo tavolo c’è più di un esposto contro il concerto dei Rolling Stones a Lucca, unica data italiana della band britannica. Non c’è solo quello (annunciato) dell’associazione dei...

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LUCCA. Sul suo tavolo c’è più di un esposto contro il concerto dei Rolling Stones a Lucca, unica data italiana della band britannica. Non c’è solo quello (annunciato) dell’associazione dei consumatori Codacons, indice puntato contro varie «carenze organizzative» e contro il costo dei biglietti, per chi non sarebbe riuscito a vedere il concerto.

Ci sono anche commercianti che si sentono danneggiati dalla scelta della location per essere stati tagliati fuori, cittadini infastiditi dai decibel e, forse, anche altre associazioni. Il procuratore della Repubblica Pietro Suchan ha aperto un fascicolo (contro ignoti) sulle anomalie segnalate negli esposti-denuncia inviati anche prima dello svolgimento dello spettacolo, legate alla presunta inadeguatezza del campo Balilla come luogo prescelto per l’evento mondiale in base al numero di spettatori.

Ma quali possono essere le contestazioni mosse agli organizzatori? Fra le proteste, balza agli occhi l’insufficienza di bagni chimici: dovevano essere 500 erano 160. Così molti hanno usato le Mura come “vespasiano a cielo aperto”. E ancora: la presenza di persone arrampicate sugli alberi (un norvegese è caduto finendo in ospedale) per vedere il concerto. Eppure la polemica degli spazi riservati al concerto sembrava risolta con soluzioni proposte dai consulenti tecnici durante le riunioni dei comitati di ordine e sicurezza pubblica. A meno che, dal rapporto dei vigili del fuoco in servizio durante il concerto, non siano emerse anomalie legate alla sicurezza come, ad esempio, l’insufficienza della metratura dei corridoi di sicurezza in caso di malori o incendi.



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