Proteste
False recensioni addio: per scoprirle ora c'è l'algoritmo toscano
I cervelloni dell'Imt di Lucca e del Cnr di Pisa lanciano il progetto “Reviewland”. È la caccia ai giudizi finti su ristoranti e hotel lasciati su Tripadvisor e Booking
LUCCA. La scienza si mobilita contro le false recensioni. L’informatica ha fatto molto, moltissimo, sotto il profilo dell’accesso alle informazioni. Il problema è che è che ha fatto tantissimo nel bene e nel male. Chi naviga sul web o bazzica i social sa bene quanto siano da prendere con le molle le varie notizie che circolano. E, se non lo sa, rischia di essere deriso dagli altri utenti, un po’ come chi crede agli “asini che volano”, per usare un’espressione di altri tempi. Sono le cosiddette “fake news”, create ad arte per gli scopi più diversi.
Dall’azione dei “falsari del web” non si salvano nemmeno quelle pagine che vedono l’utente al tempo stesso parte attiva e passiva dell’informazione. Sono quelle dove si possono trovare recensioni di ristoranti e strutture ricettive, recensioni (in teoria) fatte da altri utenti come noi e, quindi, particolarmente (sempre in teoria) attendibili. I nomi più celebri (ma le piattaforme analoghe sono moltissimi) sono probabilmente “Booking.com” per quanto riguarda il settore alberghiero e “Tripadvisor” per la ristorazione.
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Ma non sempre le informazioni che vi si trovano si rivelano attendibili. Il motivo? Sta nella “parte attiva” dell’utenza, ossia in coloro che le recensioni le scrivono. Possono essere clienti delusi o soddisfatti, ma, spesso, dietro i voti e i commenti stanno persone che in quell’albergo o in quel ristorante nemmeno ci sono entrate. A volte si può trattare di un concorrente che cerca di colpire il rivale, ma spesso si tratta anche di giudizi “acquistati”. Le segnalazioni in questo senso sono frequenti, arrivate dagli stessi ristoratori che si sono visti proporre da misteriose società “pacchetti” di giudizi positivi (per loro) e negativi (per la concorrenza) in cambio di denaro.
Episodi del genere sono stati denunciati più volte in passato, per esempio a Lucca, dove un gruppo di ristoratori (tra cui alcuni che avevano denunciato il tentato mercimonio) hanno visto fioccare recensioni negative per i loro locali, al punto di chiedere di essere esclusi dalle liste di Tripadvisor e simili. Del resto era stato sempre a Lucca che erano comparsi giudizi “freschi freschi” su un locale chiuso da almeno tre anni.
[[atex:gelocal:il-tirreno:lucca:cronaca:1.15782495:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/lucca/cronaca/2017/08/28/news/via-da-tripadvisor-l-iniziativa-di-venti-ristoratori-lucchesi-1.15782495]]
Ebbene, proprio da Lucca parte ora un altro tipo di mobilitazione contro le false recensioni, quella del mondo della scienza. È il progetto “Reviewland”, promosso dall’istituto di informatica e telematica del Cnr di Pisa in collaborazione con l’Imt, la Scuola Alti studi di Lucca, e la società pubblico/privata di ricerca Lucense. Un progetto sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e che sarà presentato venerdì 29 al Complesso San Francesco, in occasione della rassegna “Bright 2017, la notte dei ricercatori”.
Di cosa si tratta? Di un meccanismo, o, meglio, di una serie di meccanismi, per permettere di riconoscere quali, tra le recensioni fatte, possono essere false. Come funziona è un qualcosa di decisamente complesso, un ricorso a una serie di algoritmi che permette di individuare recensioni anomale, attraverso l’analisi del testo. Un processo che è destinato a diventare ancora più accurato con il procedere del progetto, che, prossimo passo della ricerca, terrà conto sempre attraverso una serie di parametri, dell’attendibilità di chi la recensione l’ha scritta.
A illustrare il progetto è la sua coordinatrice, la ricercatrice del Cnr Marinella Petrocchi: «Lo studio si è focalizzato in particolare sulla provincia di Lucca e ha preso in analisi le due piattaforme più utilizzate, Tripadvisor e Booking. com. Con il team di ricercatori, il cui nucleo è composto da Michela Fazzolari, Massimiliano La Gala, Alessandro Tommasi e Cesare Zavattari, abbiamo realizzato una serie di analisi delle recensioni di Lucca, che hanno fornito una panoramica dell’indice di gradimento del territorio e caratterizzato i suoi visitatori. Allo stesso tempo, abbiamo implementato un metodo che permette di identificare recensioni anomale, grazie alla ricerca di un disallineamento fra il testo e il voto corrispondente. È inoltre in corso una collaborazione con l’Università Mediterranea di Reggio Calabria, per creare un meccanismo innovativo che permetta di calcolare la reputazione online di un utente e, quindi, di valutare l’affidabilità delle sue recensioni».
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