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Violenza sull’allieva di 13 anni

Violenza sull’allieva di 13 anni

Arrestato in Valdinievole l’allenatore ultrasessantenne accusato di pedofilia

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VALDINIEVOLE. L’hanno arrestato nelle vicinanze di casa. L’ultrasessantenne ha seguito con aria sgomenta gli agenti della Squadra mobile di Pistoia che lo informavano del reato di cui dovrà rispondere. Era giovedì pomeriggio. L’uomo, residente in Valdinievole, è stato trasferito in carcere a a Pistoia, con l’accusa di pedofilia.

È un istruttore sportivo, la vittima una sua allieva di 13 anni, per la quale adesso è iniziato un percorso di assistenza e di sostegno psicologico per aiutarla ad elaborare, e superare, quanto accaduto. Per tutelare la vittima di violenza, non riportiamo il nome del presunto pedofilo né elementi che possano ricondurre all’identità dell’adolescente.

I genitori della tredicenne hanno sporto denuncia una decina di giorni fa contro l’allenatore. Si erano accorti che la figlia era cambiata. Si chiudeva a riccio se le veniva chiesto qualcosa, negando l’esistenza di qualsiasi problema personale. I genitori hanno controllato cellulare e computer e quando hanno letto alcuni messaggi destinati alla giovane sono precipitati nell’angoscia. Su quello che sarebbe successo tra la ragazzina e il suo allenatore non trapelano che pochi particolari. In base al Codice penale con una persona di 13 anni esiste una causa di non punibilità nel caso in cui atti sessuali vengano compiuti consenzientemente, purché la differenza di età tra i due soggetti non sia superiore a tre anni. Ma in questo caso non si parla di una relazione fra adolescenti. Le accuse riguardano una (presunta) relazione fra una ragazzina e un uomo più che maturo. E anche atti sessuali non completi sono naturalmente configurati come violenza.

L’allenatore è stato sentito dal sostituto procuratore Luigi Boccia, che ha coordinato le indagini della Squadra mobile. Gli è stato assegnato un difensore d’ufficio, Francesca Vanni. «L’atteggiamento dell’indagato – afferma l’avvocata – è stato collaborativo. Ci sono diversi punti da chiarire in questa vicenda. Siamo agli inizi di un’indagine complessa. Non posso dire che ha ammesso qualcosa, ma non si parla di violenza». Questo secondo la difesa. Ma «non parlare di violenza – ribatte Claudio Del Rosso, legale della famiglia della ragazzina – è assurdo. Sotto i 14 anni qualsiasi atto compiuto nei confronti di un minore è violenza. Ripensiamo a noi stessi a 13 anni e a come poteva manipolarci una persona di 60 anni».

Non a caso, la società sportiva che impiegava l’istruttore si trova «sotto pressione», ammette il presidente: «Diversi genitori mi hanno chiamato, chiedono spiegazioni. Per me è stato un fulmine a ciel sereno. Sono stato informato dell’arresto giovedì sera da un dirigente. Non mi è stato spiegato se si trattava di violenza perpetrata al di fuori dell’ambiente dove si svolgono gli allenamenti o fuori. Se l’arresto dovesse essere convalidato, domani incaricherò un legale per la tutela del buon nome della società. Ci consideriamo parte lesa». È attesa per domani, infatti, la convalida del fermo, a cui seguirà l’interrogatorio di garanzia da parte del giudice per le indagini preliminari.

Tiziana Gori

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